A Bormio tornano i Pasquali, capolavori della tradizione alpina
27 Marzo 2026, 09:15
Photo credits @ Luca Pedrana
A Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, quando arriva la Pasqua prende vita una delle tradizioni più sentite della comunità: i Pasquali. Da oltre 400 anni questa manifestazione, che unisce fede, artigianato, creatività e identità popolare, coinvolge l’intero paese e chi lo visita. Per settimane bambini, giovani e anziani lavorano insieme per preparare le loro opere, in attesa della mattina di Pasqua: fin dalle prime ore del giorno, i partecipanti sfilano per le vie del centro storico, rigorosamente in costume tipico e accompagnati dai loro animali, trasformando il paese in un grande racconto collettivo.
I Pasquali sono antiche portantine a tema religioso, autentici capolavori artigianali realizzati durante l’inverno dai cinque Reparti (quartieri) del paese: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Sotto la guida di un capo, gruppi di ragazzi – i ‘pasqualisti’ – progettano e costruiscono la propria opera, curandone ogni dettaglio: dall’idea al messaggio religioso, dalla lavorazione artistica alla struttura in legno. Il segreto accompagna le settimane di preparazione: nulla può essere svelato prima del giorno della sfilata. C’è in palio un titolo ambito, da sfoggiare con orgoglio per tutto l’anno.
Il 5 aprile la giornata inizia presto. I costumi tradizionali, preparati e stirati con cura nelle settimane precedenti, devono essere perfetti. Anche cavalli, asinelli e agnellini che partecipano alla sfilata vengono adornati a festa. Alle ore 10 prende il via la parata: dalla via Al Forte, passando per via San Vitale e via Roma, fino a piazza Cavour/Kuerc, nel cuore del paese. Ad aprire il corteo è la banda, seguita dalle carrozze trainate dai cavalli. Poi, divisi per Reparto, sfilano donne, anziani e bambini con fiori e piccoli manufatti artigianali, precedendo i Pasquali portati a spalla dai ragazzi. Al termine della sfilata, una giuria valuta i Pasquali premiando il significato religioso, la qualità artigianale e artistica e la fedeltà alla tradizione, cuore pulsante della manifestazione.

Le opere restano esposte in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta alle ore 19, offrendo a visitatori e turisti la possibilità di ammirarle da vicino. Un’occasione unica per entrare nel cuore di Bormio, lasciarsi coinvolgere da una tradizione viva e respirare un senso di comunità che emoziona e sorprende.
Nei giorni di Pasqua, accanto alla suggestione della processione dei Pasquali, Bormio invita a vivere il territorio anche attraverso le tante attività sulla neve, accompagnati da guide esperte: dalle ciaspolate al freeride, fino al primo approccio con lo sci alpinismo e all’arrampicata su ghiaccio; non manca ovviamente lo sci alpino, che continua con ottime condizioni nevose. Un’occasione per scoprire la montagna in tutte le sue sfaccettature, tra sport, natura e panorami spettacolari.
A completare il viaggio, non può mancare una visita guidata del centro storico alla scoperta degli angoli più suggestivi della città, tra cortili nascosti e splendidi affreschi che raccontano secoli di storia. Un invito a prolungare l’esperienza della Pasqua a Bormio e a scoprire una destinazione capace di unire tradizione, cultura e avventura nel cuore delle Alpi.
Programma Pasquali – 5 aprile
Entro le ore 8.45 – Raduno dei partecipanti in piazza V Alpini
Ore 10 – Inizio sfilata per le vie del paese (via Al Forte – via San Vitale – via Roma – piazza Cavour/Kuerc)
Ore 12 – Benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour/Kuerc
Ore 17 – Premiazione in piazza Cavour/Kuerc