martedì, 29 Settembre 2020

A Bergamo si fa il punto sul turismo culturale

Una 2 giorni dedicata ad analizzare il comparto per i prossimi 10 anni

Oggi e domani a Bergamo è in programma un meeting internazionale per progettare il futuro del settore turistico. 
Ammonta a 90 milioni di persone il flusso turistico che ogni anno in Italia si muove per ‘turismo culturale’. E E i numeri sono ancora in crescita con un potenziale di espansione ancora notevole. Se prima ci si spostava per vedere un monumento, visitare un museo o un centro storico, oggi il concetto di turismo culturale si è ampliato abbracciando molte altre ‘esperienze’ come festival, musei interattivi, ecc.
Proprio di questo si parlerà al convegno internazionale in programma oggi e domani a Bergamo dal titolo ‘Il turismo culturale europeo – prospettive verso il 2020’. Il convegno vuole tracciare un quadro sulla situazione odierna in Italia e in Europa, cercando di evidenziare le tendenze evolutive che caratterizzeranno il comparto nei prossimi dieci anni.
Tra gli argomenti in questione un'analisi del turismo culturale in Europa e delle nuove frontiere di questo modo ‘esperienziale’ di visitare i luoghi; l'utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network come strumenti non solo per il marketing ma proprio per la fruizione dei luoghi stessi. Spazio anche allo sviluppo territoriale e a tutti gli aspetti che legano il turismo culturale alle potenzialità di miglioramento economico e sociale di un'area geografica ben utilizzata sotto questo profilo.
“Nell'ottica dello sviluppo territoriale – sottolinea Paolo Moretti, delegato al turismo per il Comune di Bergamo – la rete delle città d'arte, ma anche iniziative come le capitali europee della cultura o altre forme di rete nazionale e transnazionale, rappresentano una vera svolta: la circolazione delle informazioni, la messa in comune di buone pratiche e soprattutto di tecnologie e strumenti di comunicazione, permettono il miglioramento dell'offerta di tutti i territori. Il volano economico è chiaro: il turismo  è uno dei settori in cui la prospettiva di occupazione è più promettente e con una integrazione migliore rispetto all'ambiente e alle caratteristiche di ogni territorio. Questa alchimia è, in fondo, anche l'anima del tema di Expo 2015, verso il quale Bergamo cerca di arrivare con idee nuove e azioni concrete, anche grazie a riflessioni come quelle offerte da questi convegni”.
Al Circuito delle città d'arte della Pianura Padana è dedicata una intera sessione del convegno, con la testimonianza dei territori che ne fanno parte. A chiudere il convegno sarà la testimonianza del project manager di Guimarães, Portogallo, che è la Capitale europea della cultura del 2012, titolo per il quale anche Bergamo è in concorso (per il 2019). Il convegno si terrà a Bergamo presso la Sala Funi, Banca Popolare di Bergamo (ingresso da via Roma 2). 

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