Marche alla Bit tra numeri da record e Tamberi testimonial
11 Febbraio 2026, 10:22
Marche da record per il turismo nel 2025, presenze straniere raddoppiate rispetto all’anno pre-Covid del 2019. L’occasione per presentare i dati che mostrano 2,9 milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenza, l’apertura della Bit Milano, che proseguirà fino al 12 febbraio, dove la Regione ha presentato uno stand rinnovato al Padiglione 11, curato dall’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione (Atim), con 48 operatori e la partecipazione di enti locali, Comuni e associazioni: un’area di 480 metri quadrati pensato come vetrina per promuovere le destinazioni e gli operatori turistici regionali. Alla presentazione, al fianco del presidente Francesco Acquaroli, il testimonial della Regione, il campione olimpico e mondiale di salto in alto Gianmarco Tamberi.
Rispetto al 2024 la crescita è proseguita lo scorso anno con +4,4% di arrivi e +6,9% di presenze. E il confronto con il 2019 conferma il superamento dei livelli pre-pandemia: +14,7% di arrivi e +22,5% di presenze. Il trend appare costante: dai 2,4 milioni di arrivi del 2019 ai 2,9 milioni del 2025. Le presenze erano state 10,4 milioni nel 2019, arrivando a sfiorare i 12 milioni lo scorso anno (11,9 milioni). Soddisfazione anche sul fronte internazionale: i turisti stranieri aumentano del +12,5% rispetto al 2024 e del +45,6% rispetto al 2019. Gli arrivi stranieri salgono a 577 mila; erano 403 mila del 2019. Le presenze di stranieri raggiungono quota 2,3 milioni, +500mila rispetto a sei anni fa. curato da Atim, al Padiglione 11, su una superficie di 480 metri quadrati, pensato come vetrina per la promozione delle destinazioni e degli operatori turistici regionali.
“Le Marche sono oggi una regione che piace, che accoglie e che sa farsi scegliere”, le parole del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli secondo cui “i numeri certificano il grande lavoro svolto per rendere le Marche una destinazione sempre più competitiva, riconoscibile e attrattiva. Non si tratta di una crescita casuale, ma del risultato di una strategia che punta sulla qualità dell’offerta, sulla promozione integrata del territorio e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche”.
Tra le novità dello stand Marche, un’area degustazione gestita da Unpli Marche, per le eccellenze enogastronomiche e alle tradizioni locali, affiancata da un’area talk con incontri e panel istituzionali e da un infopoint regionale. Sono 44 le postazioni dedicate agli operatori turistici della regione, già assegnate, oltre a otto postazioni riservate ad enti locali. Presente uno spazio speciale dedicato alle Grotte di Frasassi. “La Bit – sottolinea Acquaroli – rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento delle Marche nel panorama turistico nazionale e internazionale. Con Atim stiamo costruendo una promozione sempre più strutturata e integrata, capace di valorizzare l’identità profonda della regione e la qualità dell’offerta in una terra da scoprire tutto l’anno”.
“Ho girato cinque continenti – ha detto Tamberi – ma ogni volta sono tornato a casa. E questa è la cosa più importante. Nonostante abbia visto tanto, ciò che mi trasmettono la nostra terra, la nostra gente, la nostra cultura e il nostro modo di vivere è quello che mi piace di più. Le Marche hanno tutte le potenzialità per essere una regione che fa parlare bene di sé”.
Tra gli elementi in focus la recente scoperta della Basilica di Vitruvio, progettata e realizzata nel primo secolo dopo Cristo a Fano, durante alcuni scavi in centro città. Quest’ultima si presenta come una nuova e prestigiosa attrazione culturale e turistica. I resti dell’edificio, unico caso di opera attribuita al grande architetto Vitruvio Pollione, sono emerse dopo oltre 2mila. Una scoperta che può riscrivere la storia culturale della regione; ma anche un sito archeologico che può diventare una nuova grande meta culturale e turistica nazionale e internazionale.
Le Marche alla Bit puntano anche sui borghi, con il rilancio del bando “Borgo accogliente”: una strategia di promozione turistica focalizzata su identità, autenticità e accoglienza diffusa. Il bando “Borgo accogliente”, è pensato per sostenere la crescita di un’offerta turistica integrata, capace di unire ospitalità, servizi e promozione del territorio. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare la rete dei borghi come destinazioni esperienziali, legate a cultura, cammini, enogastronomia, artigianato e tradizioni locali.