domenica, 16 Maggio 2021

Terremoto, sui Sibillini a rischio 220mila presenze turistiche

Il terremoto rischia di cancellare le circa 220 mila presenze turistiche che si registrano ogni anno nella zona dei Monti Sibillini, tra le province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Perugia, devastate dal sisma. È il triste bilancio della Coldiretti, sulla base di un rapporto Unioncamere-Minambiente dopo le scosse che hanno determinato una vera e propria fuga di turisti, disdette delle prenotazioni, presenze azzerate e previsioni disastrose in vista delle festività natalizie.     

Secondo Coldiretti, nel versante marchigiano delle aree colpite dal sisma sono attivi circa 180 agriturismi. La maggior parte, 120 si trova in provincia di Macerata, mentre una trentina di strutture sono in ciascuna delle province di Ascoli Piceno e Fermo. Gli agriturismi rappresentano il fulcro dell’attività ricettiva in queste zone.

Non a caso il settore agricolo è anche quello più rappresentato, davanti a commercio e ristorazione e accoglienza, mentre l’agroalimentare è considerato il motore della vacanza in questi luoghi, assieme alle bellezze naturalistiche. Da qui, dice Coldiretti, la necessità di sostenere la ricostruzione e la riprese delle attività per evitare l’abbandono definitivo di queste zone. È dal loro lavoro, infatti, che dipende il futuro dell’offerta enogastronomica dell’area: dal pecorino dei Sibillini al Vitellone bianco Igp, dalla filiera dello zafferano a quella del ciauscolo.

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