The Spectator elegge Fiumicino come modello per l’Europa
18 Marzo 2026, 12:35
L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma un esempio di qualità e servizi tra gli scali europei. A sottolinearlo è il settimanale britannico The Spectator, che in un articolo a firma di Owen Matthews, sintetizza il confronto con gli scali inglesi attraverso l’espressione ‘Italians do it better’.
Viaggiare attraverso l’aeroporto della Capitale viene considerata “un’esperienza gioiosa ed esaltante”, in un luogo luminoso e ricco di servizi, con le eccellenze della ristorazione italiana, vetrine di brand internazionali accanto a marchi storici italiani e complessivamente un’offerta commerciale diversa dagli standard presenti in Inghilterra.
Un riferimento va poi alle aree fumatori “pulite e trasparenti disseminate ovunque, a differenza di Gatwick, dove bisogna pagare 40 sterline per accedere all’unica lounge che consente di fumare. Heathrow non ha nemmeno uno spazio fumatori”. “Rilassato e cordiale” viene poi definito il personale addetto ai controlli sicurezza di Fiumicino dove “nessuno ti urla contro ed il servizio è di conseguenza rapidissimo. Qui, peraltro, da anni ormai nessuno deve più tirare fuori laptop e liquidi perché il Leonardo da Vinci ha investito negli scanner a Tomografia Computerizzata (CT) quasi un decennio prima di Heathrow o Gatwick”.
“Ma ciò che davvero porta Fiumicino a livelli quasi divini – a giudizio dell’autore – è la presenza, ovunque, di eleganti esposizioni di statue antiche, mosaici e affreschi provenienti dagli scavi della vicina Ostia Antica”. L’area principale del Terminal 1 ospita infatti capolavori dell’arte italiana provenienti da musei o da siti in fase di restauro, come le vetrate attribuite a Giotto dalla Basilica di Santa Croce a Firenze.
“Non sorprende quindi che Fiumicino sia stato appena votato miglior aeroporto d’Europa per il nono anno consecutivo. Nove anni” sottolinea il magazine, che conclude definendo il riconoscimento come “una dichiarazione di civiltà che noi britannici dovremmo trovare piuttosto imbarazzante. Insomma, è ora di cominciare, come fanno gli italiani, a vedere i nostri aeroporti come la vetrina della Gran Bretagna e motivo di orgoglio nazionale, non come l’esposizione della nostra decadenza”.