Affitti brevi, arriva il Vademecum 2026
25 Febbraio 2026, 12:11
In un momento in cui gli affitti brevi sono al centro dell’attenzione pubblica, tra nuove regolamentazioni, dibattito politico e una domanda in rapido cambiamento, Halldis by Vita propone il Vademecum 2026, una guida pratica per aiutare proprietari, aziende e investitori a orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe. Non un documento teorico, ma uno strumento sintetico e basato sui dati, costruito sulla base dell’esperienza diretta e delle principali analisi di settore.
Il Vademecum analizza 4 aree chiave: proprietari, clienti, contratti e dinamiche di redditività. Il quadro che emerge è quello di un mercato eterogeneo, dominato da proprietari privati (96%, AIGAB 2025) e da una crescente domanda di soggiorni medio-lunghi. Al tempo stesso, la quota di immobili gestiti professionalmente resta ridotta: nelle nuove residenze destinate alla locazione solo il 5,15% delle unità è affidato a operatori specializzati (Scenari Immobiliari, aprile 2025). Il potenziale rimane significativo: in Italia ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640.000 immesse nel mercato delle locazioni temporanee (AIGAB 2025).
Sul fronte della domanda, la guida evidenzia trend ormai strutturali: saturazione record delle notti extra-alberghiere (AirDNA, VRWS 2025), crescita del mid-term per studenti, manager e professionisti (Scenari Immobiliari, aprile 2025), e maggiore sensibilità al prezzo da parte delle famiglie (AIGAB 2025).
Crescono anche i format ibridi come i serviced apartments, che mostrano una dinamica costante (+6% nell’estate 2024) e un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025–2028 (AIGAB 2025). Il Vademecum offre inoltre una lettura chiara dei principali modelli contrattuali adottati nel property management – mandato con rappresentanza, mandato senza rappresentanza, locazioni brevi/medie/lunghe, contratti di management e serviced apartment – aiutando ogni proprietario a individuare la soluzione più adatta al proprio profilo, all’immobile e alla normativa locale.
“Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona davvero il mercato – afferma Michele Diamantini, CEO di Halldis by Vita – Con il Vademecum 2026 abbiamo voluto offrire una fotografia chiara e basata sui dati. Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. In un contesto in cui cambiano bisogni degli ospiti e normative, la differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e assicurare qualità, sicurezza e redditività”.
“Il mercato della locazione sta entrando in una fase più matura – commenta Michelangelo Ripamonti, Responsabile Hospitality Investments di Castello SGR – La domanda si diversifica e modelli gestiti come il mid-term e i serviced apartments diventano sempre più rilevanti. Le opportunità ci sono, purché si punti su modelli gestionali solidi, standard elevati e i corretti canali distributivi. Il Vademecum 2026 è uno strumento utile per leggere questa trasformazione e orientare decisioni più consapevoli”.
Per richiederne una copia gratuita di “Vademecum Halldis by Vita 2026” scrivere a info@halldis.com.