Scomparsi 156mila negozi, fa eccezione il turismo


Saracinesche abbassate, vetrine spente, locali sfitti. In Italia il numero di punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante cala sempre di più: in tredici anni, tra il 2012 e il 2025, sono 156 mila i negozi scomparsi. Oltre un quarto del totale. A lanciare l’allarme sono i dati di Confcommercio. Tra le cause, oltre a cambiamenti nei modelli di consumo, c’è la crescita dell’e-commerce, che tra il 2015 e il 2025 risulta quasi triplicato (+187%). A soffrire di più sono le attività commerciali tradizionali, come le edicole (-51,9%) e i negozi di abbigliamento e calzature (-36,9%).

A questi dati sembra non fare caso il settore del turismo, in particolare quello degli affitti brevi e della ristorazione. Realtà ricettive come quelle dei b&b risultano quasi quadruplicati nei centri storici dal 2012 ad oggi, con un incremento del 290% al Sud a fronte del 147% al centro-nord, a danno delle strutture alberghiere più tradizionali, meno scelte dai turisti.

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