lunedì, 6 Febbraio 2023

Enpam replica a Atahotels: già a giugno disdetti 4 contratti

L’annunciata chiusura di 8 alberghi gestiti da Atahotels e il possibile licenziamento di quasi 500 persone porta i sindacati sul piede di guerra. “Non è credibile – dichiara Cristian Sesena della Filcams Cgil nazionale – che questi alberghi chiudano definitivamente o diventino altro. Il rischio vero è che l’operazione sia studiata a tavolino per non assumere i dipendenti attuali”. Il primo incontro sindacati-azienda si terrà lunedì 8 febbraio a Milano in attesa che il ministero dello Sviluppo apra il tavolo di crisi.

Intanto la Fondazione Enpam, proprietaria delle strutture, nel frattempo conferite al fondo Antirion, interviene sulle voci relative all’interruzione di una trattativa per il rinnovo dei contratti di locazione (contratti che sono cessati lo scorso 31 dicembre), definendole ”prive di fondamento”.     

“Atahotels, già nel giugno 2014, aveva formalmente comunicato ad Enpam la volontà di opporsi al rinnovo delle locazioni di 4 strutture senza fornire motivazioni di sorta. Dopo un lungo silenzio – ricostruisce in una nota l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza medici – nello scorso dicembre il gruppo alberghiero ha manifestato la propria disponibilità a discutere i termini di nuovi contratti per una sola parte delle strutture Enpam”. Nel frattempo, Enpam aveva conferito tutte le strutture in questione in un fondo immobiliare di tipo chiuso, Antirion, ”la cui società di gestione ha quindi condotto quelle trattative poi interrotte per il mancato accordo sui termini economici e contrattuali” precisa la nota.    

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