AI e viaggi multimodali ridisegnano l’inbound verso l’Italia


Il futuro dei viaggi è già operativo e passa da digitale, Intelligenza Artificiale e integrazione multimodale. È questo il messaggio chiave emerso dal panel ‘Il futuro è arrivato: AI, dati e viaggi multimodali stanno ridisegnando l’inbound verso l’Italia’, tenutosi a BIT Milano da Tania Cultraro, Senior Market Manager (Hotel) Italia & Malta di Trip.com Group.

Nel suo intervento, Trip.com Group ha condiviso dati e casi concreti che mostrano come il viaggiatore internazionale decida sempre più in digitale, viva in mobilità e si aspetti un’esperienza fluida e continua lungo tutto il customer journey: dall’ispirazione alla prenotazione, fino all’assistenza durante il viaggio.

La direzione è chiara: per Trip.com Group il mobile è diventato il canale dominante – oltre il 90% degli ordini transazionali globali a fine 2024. E Trip.com, come brand globale, nel terzo trimestre 2025 ha registrato una crescita di circa il 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali. Anche in Italia il digitale accelera, con utenti in aumento e un equilibrio ormai strutturale tra app e web.

In questo scenario, l’Italia emerge come un mercato naturalmente vocato alla multimodalità. Il viaggio inizia spesso dal volo, ma il valore si costruisce lungo tutto il percorso: prosegue in treno per gli spostamenti interni e si completa con hotel, trasferimenti, esperienze e attività prenotabili. Un approccio che consente di estendere i flussi turistici oltre le grandi città, generando maggiore valore per i territori e nuove opportunità per operatori e destinazioni.

Un ruolo centrale è svolto dall’Intelligenza Artificiale, già pienamente integrata nell’ecosistema Trip.com Group. Dalle raccomandazioni personalizzate all’assistenza clienti multilingua 24/7, fino agli strumenti di ispirazione come TripGenie, l’AI consente di semplificare le scelte, rendere l’offerta più rilevante e ridurre le frizioni lungo il percorso di viaggio. In Italia, le richieste più frequenti degli utenti riguardano la preparazione pre-partenza, la scelta dell’hotel, i dettagli operativi dei voli e la ricerca di esperienze autentiche in destinazione.

“Il futuro che immaginiamo per l’inbound non è una visione teorica: è già operativo nei comportamenti dei viaggiatori e nelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno – ha commentato Tania Cultraro – La domanda esiste, la tecnologia è pronta. La vera sfida – e opportunità – è la collaborazione tra piattaforme, hotel, trasporti e destinazioni per costruire un unico customer journey, più semplice per il viaggiatore e più efficace per il sistema turistico italiano”.

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