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Confindustria Alberghi: servono ammortizzatori e sospensione mutui

A dieci giorni dall’esplosione dell’emergenza Coronavirus in Italia il settore turistico alberghiero sta affrontando una situazione di fermo assoluto su tutto il territorio nazionale.  E’ quanto si legge in una nota di Associazione Italiana Confindustria Alberghi da cui emerge anche che aumentano le segnalazioni di aziende costrette a chiudere a fronte della completa assenza di ospiti.

Abbiamo molto apprezzato la tempestività del Governo che già nel Decreto Legge pubblicato oggi con le prime Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha inserito alcune prime misure per le imprese del settore – prosegue la nota -. Ma, come più volte sottolineato in questi giorni anche dal presidente Vincenzo Boccia, l’esigenza di garantire la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori, impone che con la massima urgenza siano definiti ulteriori provvedimenti tra cui in primis gli ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore e la sospensione dei mutui. La situazione, che soffre anche dalla scelta di molti paesi che in queste ore hanno sconsigliato viaggi verso l’Italia, è molto grave, ma le aziende vogliono essere pronte per poter ripartire, con il patrimonio delle competenze costruite in questi anni, non appena questa fase sarà superata.

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