sabato, 16 Gennaio 2021

Confindustria alberghi: settore stremato, servono risposte su aiuti dall’UE

“L’ulteriore chiusura che di fatto ha colpito il settore alberghiero schiacciato nella morsa dei giorni rossi e arancioni, sta rendendo la situazione ormai insostenibile. È la sopravvivenza stessa delle imprese ad essere a rischio e serve ora, subito, un cambio di marcia”. L’ennesimo grido di dolore arriva da Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Confindustria Alberghi, che questa volta solleva anche il tema, ormai ineludibile, della necessaria revisione del regime degli aiuti di Stato.

“Con il protrarsi della crisi ormai non solo le grandi, ma anche le medie e piccole imprese rischiano di non poter usufruire anche solo degli aiuti fino a qui disposti – spiega Colaiacovo – Sarebbe un paradosso inaccettabile proprio quando il Governo ha varato una misura così importante come l’esenzione dell’IMU per il primo semestre 2021, che questa non potesse essere fruita dalla maggior parte delle aziende. Ad ottobre come Confindustria Alberghi abbiamo plaudito il varo di una nuova linea di intervento con un massimale più elevato, ma ad oggi dall’Europa ancora non arriva un via libera. Pertanto è necessario che anche l’Europa capisca che in un contento così tragicamente eccezionale le risposte devono essere altrettanto eccezionali e straordinariamente veloci. E comunque non basta. Il quadro sanitario di queste settimane ci fa pensare che abbiamo purtroppo davanti almeno altri sei mesi di sostanziale fermo per il settore alberghiero ed altri sei comunque fortemente condizionati da un mercato che sarà comunque debole e discontinuo. È necessario prevedere misure robuste per accompagnare le imprese in questa spaventosa tempesta. E l’Europa deve mettere i Governi nella possibilità di utilizzare gli strumenti previsti in questi casi. Primo tra tutti l’art. 107 2b che permette il pieno ristoro dei danni subiti per eventi di eccezionale gravità come quello che stiamo vivendo”, conclude la Colaiacovo.

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