sabato, 16 Gennaio 2021

Federalberghi, estate parte fiacca. Bocca: subito lotta a abusivismo

Parte fiacca l’estate degli italiani, ma in generale tutto il primo semestre del 2014 è caratterizzato dall’incertezza. Avvio dell’anno ”sulle montagne russe” per il turismo alberghiero con un alternarsi di cali e picchi di crescita sia degli italiani sia degli stranieri, rispetto allo stesso periodo del 2013. E le imprese del settore sotto stress perché non riescono a comprendere se c’è davvero una ripresa e se possono permettersi il lusso di avviare nuovi investimenti, che pure sarebbero necessari. E’ un quadro di incertezza quello che emerge dell’analisi congiunturale dell’Osservatorio turistico-alberghiero elaborato dal Centro Studi della Federalberghi. 

“Mentre la domanda internazionale continua a premiare l’Italia, che viene preferita anche grazie ad un buon rapporto tra qualità e prezzo – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – il mercato interno continua a scontare le difficoltà economiche e la ridotta capacità di spesa che affliggono i nostri connazionali. Ciò accresce la sofferenza di quelle località e quei segmenti di mercato popolati in prevalenza da clientela italiana. Il risultato si traduce in una partenza fiacca delle vacanze degli italiani, con un mese di giugno (meno 0,3% rispetto al 2013) che induce a guardare con cautela all’andamento dell’estate, che costituisce la stagione maggiormente attesa dall’intera filiera imprenditoriale dell’economia turistica nazionale”.

Bocca ricorda quindi che nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha dato il primo via libera al Decreto Cultura e Turismo. “Lo spirito bipartisan che ha sin qui caratterizzato l’iter del decreto – sottolinea – ci aiuta a sperare che il nostro Paese stia finalmente iniziando ad acquisire consapevolezza del ruolo che il turismo può giocare per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione. Il lavoro da fare è ancora molto – aggiunge – e il tempo stringe. In attesa di confrontarci sull’attuazione delle ulteriori misure previste dal piano nazionale strategico – conclude – confidiamo che vengano adottate con urgenza forme di contrasto all’abusivismo, piaga che inquina il mercato, con milioni di turisti che consumano i propri pasti e pernottano in strutture abusive o semiabusive, in cui dilagano il lavoro nero e l’evasione fiscale”.

I turisti italiani a gennaio hanno avuto un lieve calo (-0,6%) per poi scendere a febbraio (-4,3%). A marzo si è registrato un -0,3%, per poi risalire ad aprile (+7,7%) e a maggio (+7,1%), per ricadere a giugno (-0,3%). Gli stranieri che sono andati abbastanza bene a gennaio (+1,7%) e febbraio (+1,2%), in discesa a marzo (-2,1%), in impennata ad aprile (+11,6%), in calo a maggio (-1,7%) e di nuovo in recupero a giugno (+2,6%). La differente collocazione della Pasqua (a marzo nel 2013, in aprile nel 2014) e il lungo ponte che è andato dal 18 aprile al 4 maggio spiegano solo in parte le anomalie e l’instabilità del mercato.   
Nel complesso, dal 1 gennaio al 30 giugno si conferma la prevalenza della componente estera su quella interna, con una quota di mercato che nel semestre si è attestata al 51,8% rispetto al 48,2% degli italiani. Più in generale, il primo semestre registra un +2% di presenze complessive, con gli stranieri che si confermano in crescita (+ 2,3%) e un segnale di recupero dei clienti italiani (+1,8%), seppur non sufficiente a recuperare le contrazioni degli anni passati.    

L’andamento a corrente alternata si ripercuote anche sul numero degli occupati che nel semestre registra un -2%, con -3,1% per i lavoratori a tempo indeterminato e -0,8% per quelli con contratto a tempo determinato.

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