sabato, 5 Dicembre 2020

Federterme, l’allarme di Pecci: andiamo verso crisi dell’industria termale

In una lettera a Berlusconi ed Errani, si sollecitano interventi su tariffe e Ccnl

"Per uscire dall'attuale e pericolosissima situazione di stallo, che rischia di degenerare nella crisi dell'industria termale, occorrono risposte chiare da parte del Governo e delle Regioni per consentire al settore di affrontare un percorso di innovazione e sviluppo, percorso che ha bisogno di certezze, anche economiche, non rilevanti in termini assoluti ma determinanti per il tessuto socio-produttivo del settore": è il senso della lettera indirizzata da Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme, al presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani.
"Sono necessarie risposte chiare ed urgenti – ha sottolineato il presidente di Federterme – perché il settore soffre ed è in grandissime difficoltà. Attendiamo, inoltre – conclude Jannotti Pecci – un urgente riscontro alla nostra richiesta di attivazione del tavolo negoziale con le Regioni, per la definizione del nuovo accordo tariffario, che potrà consentire alle imprese di disporre delle risorse necessarie, in termini di recupero dei costi di produzione, per poter procedere al rinnovo delle Convenzioni (ferme da anni) ed al rinnovo del Ccnl degli oltre 15 mila addetti del settore, scaduto lo scorso 30 giugno".

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