mercoledì, 30 Novembre 2022

Il riscatto della montagna: Uncem compie 70 anni

“I miei migliori auguri all’Uncem per i suoi 70 anni. Un’associazione che rappresenta enti e comuni montani che mettono al centro le comunità. Senza le comunità che abitano queste aree non esisterebbero né il turismo né la valorizzazione delle montagne quali custodi delle eccellenze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche”. Arrivano dal ministro del Turismo Daniela Santanchè le felicitazioni per questo importante traguardo raggiunto dall’associazione che in sette decenni ha visto completamente cambiare il ruolo delle aree montane e dei Comuni, piccoli e grandi.

“Dopo 70 anni di strada ne è stata fatta molta – evidenzia il presidente nazionale Marco Bussone – La montagna italiana è divenuta luogo dove vivere, dove lavorare e fare impresa, dove innovare. Non è spazio dal quale scappare come è stata per moltissimi anni. Alpi e Appennini sono al centro di nuove politiche pubbliche, nazionali e regionali, che contribuiamo a generare con umiltà e oltre ogni ideologia, oltre ogni divisione politica”.

Molto è da fare. Senza logiche assistenzialiste. Uncem è “casa della montagna”, sindacato di territorio, per tutti, oltre ogni colore e idea. Al centro dell’azione di Uncem, ieri come oggi, vi sono le comunità. Sono le persone insieme su un territorio che sono già nella transizione ecologica, che si uniscono per vincere sfide e fragilità del nostro tempo. Queste comunità sono il bene collettivo più importante nel Paese, da 70 anni. “Camminare insieme”, non a caso, sarà il tema dell’Assemblea nazionale Uncem a Roma, il 13 dicembre. Non solo temi e dibattito per plasmare le agende politiche di Parlamento e Governo. “Dopo 70 anni di storia – prosegue il Presidente Bussone – sarebbe limitativo ricondurre tutto a questioni sindacali, richieste e istanze. Certo ci sono, ma prima di tutto viene la capacità degli Amministratori locali di creare coesione e senso di appartenenza tra le comunità di più paesi di una valle”.

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