Medio Oriente, pioggia di rinvii o modifica itinerari in adv ma manca inibizione Farnesina
03 Marzo 2026, 11:50
“Lo scenario internazionale fortemente condizionato dalle tensioni tra Usa Israele e Iran sta provocando forti ripercussioni sul traffico aereo internazionale, con la chiusura dello spazio aereo in diversi Paesi del Medio Oriente e la cancellazione di oltre mille voli, in particolare negli hub di Dubai, Abu Dhabi e Doha”. Lo afferma in una nota il referente per le agenzie di viaggio della Confcommercio di Pisa Maurizio Nardi, precisando tuttavia che “attualmente lo scenario è ancora gestibile sul piano operativo: la criticità maggiore riguarda i passeggeri che devono effettuare scali negli aeroporti interessati dalle limitazioni al traffico aereo e chi viaggia verso destinazioni asiatiche o dell’Oceano Indiano”.
Nardi sottolinea che “il ministero degli Esteri non ha emesso un divieto generale di viaggio verso mete turistiche come Thailandia o Maldive, anche quando il volo prevede uno scalo nell’area mediorientale”, “per questo la gestione delle prenotazioni da parte di agenzie di viaggio e tour operator si sta facendo sempre più complicata, poiché in assenza di un’inibizione formale le agenzie non possono procedere all’annullamento dei viaggi senza applicazione di penali”.
L’agente di viaggio, infine, avverte che “oltre agli aspetti logistici, la crisi sta incidendo anche sulla dimensione emotiva del viaggio: la paura di volare in un contesto internazionale instabile sta spingendo molti passeggeri a richiedere rinvii o modifiche delle prenotazioni, quando possibile, producendo un effetto a catena su destinazioni che non sono direttamente coinvolte nel conflitto”.