mercoledì, 30 Settembre 2020

Nella ristorazione italiana spesi 8,4 mld dagli stranieri, +5% nel 2015

La ristorazione per il turismo italiano è importante e lo dimostrano gli 8,4 miliardi di euro che quest’anno verranno spesi dai turisti stranieri nel nostro Paese, il 5% in più rispetto al 2014. I dati sono stati presentati da Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, in apertura dell’Assemblea Annuale che, quest’anno, per celebrare i 70 anni della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, si è riunita nella cornice di Expo.  

“La cucina italiana è la più apprezzata e la più imitata al mondo”, ha dichiarato Stoppani. “Per i turisti stranieri è uno dei principali motivi di viaggio in Italia, addirittura il primo per ritornarci. Nonostante ciò, spesso non riusciamo a valorizzare adeguatamente le potenzialità che il settore potrebbe esprimere attraverso efficaci azioni di promozione e comunicazione”.   

“Nella ristorazione una certa aria di ripresa c’è” continua Stoppani, fotografando la situazione del settore. “L’ufficio studi Fipe stima per il 2015 una crescita dei consumi dello 0,8%, mentre oltre l’80% degli italiani prevede di spendere di più al ristorante nei prossimi sei mesi. Anche tra le imprese c’è maggiore fiducia nel futuro; nel terzo trimestre di quest’anno il sentiment è tornato ai livelli del 2007. Non tutto però va a gonfie vele: il settore è caratterizzato da forte densità e competitività imprenditoriale, non sostenute da un tessuto produttivo abbastanza robusto. Questo si traduce in un numero molto elevato di chiusure: tra gennaio e settembre del 2015 sono state aperte quasi 13 mila imprese mentre ben 20 mila sono quelle che hanno chiuso i battenti: un saldo negativo di circa 7.000 imprese”.

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