mercoledì, 27 Ottobre 2021

Riqualificazione parola d’ordine per Confindustria e Unicredit

Confindustria Alberghi ha organizzato una giornata dedicata ai temi di ristrutturazione e riqualificazione partendo dagli innumerevoli spunti proposti nel corso di ‘Cersaie – Salone Internazionale della Ceramica’. Un’opportunità di confronto nata con l’obiettivo di approfondire sistemi per ripensare gli spazi e strumenti legati agli investimenti per ristrutturazione e riqualificazione nel mondo alberghiero post covid.
La mattinata si è aperta con una visita guidata per scoprire le principali novità in un settore caratterizzato da una fortissima innovazione. Nel pomeriggio, dopo i saluti di benvenuto di Giovanni Savorani Presidente di Confindustria Ceramica, si è tenuta la tavola rotonda con Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Confindustria Alberghi; l’Arch. Alberto Zanetta, docente e coordinatore dei corsi di Alta Formazione settore hospitality e Wellness di POLI.design fondato dal Politecnico di Milano; Massimiliano Bondi, Project Manager di Nomisma e Andrea Burchi, Regional Manager UniCredit Centro Nord. A coordinare gli interventi l’Arch. Sofia Gioia Vedani, Amministratore Delegato Planetaria Hotels.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati da un lato i nuovi modelli e le nuove tendenze del settore e dall’altro gli strumenti messi a disposizione della banca per sostenere le imprese del comparto in epoca post covid.
“Per UniCredit il settore turistico alberghiero è strategico per lo sviluppo dell’economia del nostro Paese. Per questo da tempo il nostro Gruppo si impegna in concreto per contribuire alla crescita delle imprese del comparto e favorire lo sviluppo di nuove realtà produttive. Ciò attraverso la leva del credito, lo sviluppo di un modello di servizio e consulenza dedicato, capace di stimolare il fare-rete sui territori; e prodotti creati per soddisfare al meglio le specifiche necessità del settore. Così lavoriamo per concorrere alla realizzazione di un sistema turismo sempre più orientato all’evoluzione in chiave digitale, sostenibile, capace di accrescere il potenziale dei territori e di contribuire fortemente alla valorizzazione del Made in Italy”, ha rimarcato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit.
“Superata la fase più difficile della pandemia il settore dell’hospitality italiano si sta preparando ad affrontare la sfida del post-Covid, consapevole della necessità di rispondere in maniera tempestiva ai cambiamenti intervenuti nello stile di vita e nel modo di viaggiare ed anticipare le nuove esigenze dei turisti – ha sottolineato Nomisma – L’Osservatorio Turismo di Nomisma per UniCredit rappresenta, in questo contesto, uno strumento privilegiato nell’individuazione di aspettative e bisogni del settore. Il maggior peso del turismo interno, la necessità di riorganizzare gli spazi interni per creare nuove aree polifunzionali o destinate a smart working o relax e lo spostamento e l’ampliamento delle stagioni turistiche sono i principali effetti che gli esercizi ricettivi dovranno affrontare. Tra le azioni e gli investimenti considerati più strategici quelli relativi a comunicazione e marketing, riqualificazione della struttura ricettiva ma anche inerenti alla collaborazione con altri operatori e istituzioni – nell’ottica di un’offerta turistica sempre più integrata sul territorio.
“Abbiamo accolto con piacere l’invito di Cersaie, il dialogo che si è aperto con le realtà del contract presenti in fiera dimostra che fare sistema ponendo a fattor comune necessità, idee e soluzioni può solo che tradursi in un vantaggio per le aziende.  L’innovazione costituisce un elemento importante per il settore e il design italiano si conferma un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è non fermarci mai, guardare avanti grazie anche al sostegno di soluzioni pratiche e finanziarie funzionali all’attività di ristrutturazione e riqualificazione e UniCredit ha saputo rispondere a questa esigenza con un sistema di iniziative e prodotti che possono accompagnare le imprese in questo percorso”, ha concluso Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

 

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