Ryanair risarcirà passeggeri bloccati a Orio e diretti a Bristol?
04 Giugno 2026, 12:01
Ottanta passeggeri bloccati a bordo di un aereo Ryanair per sei ore, senza poter scendere, senza assistenza adeguata, costretti persino a pagare di tasca propria l’acqua minerale. È quanto accaduto la sera del 28 maggio all’aeroporto di Orio al Serio, su un volo diretto a Bristol.
Il volo, programmato per le 17.15, era ancora fermo in pista alle 22. Il decollo è avvenuto soltanto intorno alle 23:15, con un ritardo complessivo di oltre cinque ore e mezza. Un viaggio che normalmente dura cinque ore si è così trasformato in un calvario di dodici. Nel frattempo, ai passeggeri, tra cui bambini, non è stato consentito di abbandonare l’aereo, con la giustificazione che l’aeroporto non disponeva di personale in grado di gestire la situazione.
“Non ci è stato nemmeno consentito di scendere a terra. Per rifocillarci abbiamo dovuto pagare anche l’acqua minerale”, ha raccontato un passeggero a bordo. “Dichiarazioni, riprese dagli organi di informazione che fotografano il livello di assistenza garantita da Ryanair – dice Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – Far pagare l’acqua a passeggeri già penalizzati da ore di attesa non è solo una mancanza di buon senso: è una violazione dei diritti fondamentali del consumatore. Ryanair avrebbe inviato una comunicazione ai passeggeri invitandoli a richiedere il rimborso previsto dal regolamento europeo per ritardi superiori alle cinque ore. Ma un rimborso non cancella ore di disagio, umiliazione e mancanza di assistenza. Non è ammissibile che le compagnie low cost trattino il risarcimento come una sorta di condono preventivo che le autorizza a ignorare i propri obblighi durante il ritardo. Il caso di Orio al Serio non è un episodio isolato: è il sintomo di un sistema in cui i passeggeri vengono trattati come variabili di costo anziché come persone con diritti. Codici continuerà a monitorare la situazione e si riserva di assistere legalmente i passeggeri coinvolti che vorranno far valere i propri diritti nelle sedi opportune”.
In caso di volo cancellato, in ritardo oppure di mancata assistenza sia a bordo che a terra, è possibile rivolgersi all’associazione Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.