martedì, 23 Aprile 2024

9 mln cercano luoghi cultura sui social ma pochi acquistano ticket

L’avvento dei social media ha cambiato anche il modo di entrare in contatto con i luoghi della cultura. Oggi sono circa nove milioni gli italiani, in prevalenza fra i 25 e i 44 anni, che impiegano i social media per entrare in relazione con le istituzioni culturali. Lo rivela il decimo Rapporto condotto dall’associazione Civita, con la collaborazione di Unicab, dal titolo “#Socialmuseums. Social media e cultura fra post e tweet”, su un campione di 1.112 utenti tra i 18 e i 65 anni di età, corrispondenti a circa 24 milioni su un numero complessivo di 36,5 milioni italiani che utilizzano i social media.

In termini d’intensità delle relazioni, dal Rapporto emerge che le donne sono più propense a rapportarsi alle realtà culturali mediante i social media, ad esclusione della fascia tra i 25 e i 44 anni in cui è più alto il numero degli uomini.

Tra i luoghi culturali, invece, ad avere un pubblico online più fedele e affezionato sono gli enti lirici e musicali (14,8%), seguiti dai musei (10,7%), dai teatri (8,2%), dagli spazi espositivi (7%) e, infine dalle biblioteche (6,6%). Scarsa l’interazione finalizzata all’acquisizione di informazioni per la prenotazione o l’acquisto del biglietto d’ingresso: gli utenti impiegano i social soprattutto per la fruizione virtuale e per scaricare materiali messi a disposizione dalle organizzazioni culturali, mentre la funzione di “user-generated content”, vale a dire di creazione di foto, video e altri contenuti da parte degli utenti, in Italia risulta ancora marginale.

L’indagine sarà illustrata domani all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini e sarà trasmessa in diretta streaming su www.expoitalia.it/civita.   

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