martedì, 29 Settembre 2020

Caschi blu cultura, la proposta di Franceschini riceve ok da Unesco

La proposta di istituire i caschi blu della cultura ha ricevuto l’ok dal Consiglio esecutivo dell’Unesco riunito a Parigi che ha approvato per acclamazione la risoluzione tutta italiana, co-firmata da altri 53 Stati e sostenuta dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza, che prevede di creare meccanismi per l’uso di una forza internazionale dedicata e di continuare a lavorare in sede Onu per includere la componente culturale nelle missioni di pace, in linea con le richieste del premier Renzi nel suo recente intervento al Palazzo di vetro.   

La presa d’atto finale è prevista a metà novembre in sede di Conferenza generale. Ma intanto lunedì prossimo, 26 ottobre, si terrà un incontro tra i ministri della Cultura Dario Franceschini, degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti per definire le modalità operative con cui l’Italia si metterà a disposizione della comunità internazionale per fare la sua parte, attraverso una task force che coinvolgerà i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale, ma anche professionalità dei diversi ministeri, pronte a intervenire a difesa dei beni culturali a rischio.   

“Un successo internazionale del nostro paese: l’Italia si conferma guida nella diplomazia culturale”, ha commentato Franceschini, mentre per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il voto dell’Unesco “è un riconoscimento importante per il nostro Paese, che stimola l’Italia a impegnarsi ulteriormente per il rispetto dei beni culturali. Non a caso in Italia abbiamo la parte più consistente del patrimonio culturale del mondo e ne abbiamo la responsabilità”.   

A lanciare, a marzo, l’idea dei caschi blu della cultura era stato Franceschini, in un’intervista al Guardian in cui sollecitava una rapida risposta internazionale. Un’esigenza approfondita a luglio all’Expo, con l’approvazione della Dichiarazione sulla protezione del patrimonio culturale da parte di 83 Paesi, e divenuta sempre più impellente con le distruzioni in Siria. E così, a fine settembre, all’Assemblea generale dell’Onu, alla presenza del presidente Usa Barak Obama, Renzi ha rilanciato con forza l’impegno italiano per la creazione di unità specializzate, in grado di sostenere l’azione di peacekeeping delle Nazioni Unite.

“Mettiamo a disposizione della comunità internazionale una nostra eccellenza, i carabinieri per la tutela del patrimonio – ribadisce ora Franceschini che potranno intervenire in siti importanti che rischiano di essere attaccati dal terrorismo o in zone di guerra o colpite da calamità naturali”. 

 

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