giovedì, 24 Settembre 2020

Cresce gradimento verso i 30 musei monitorati da Travel Appeal

Travel Appeal su incarico dal MiBACT sta monitorando il gradimento e l’apprezzamento da parte dei turisti, ma anche tendenze e criticità, di 30 Musei Statali Italiani. La lista, in un primo momento comprendeva 20 strutture, a cui successivamente ne sono satat aggiunte altre 10: Museo storico e Parco del Castello di Miramare; Parco archeologico dei Campi Flegrei; Parco archeologico di Ercolano; Complesso monumentale della Pilotta; Museo etrusco di Villa Giulia; Villa Adriana e Villa d’Este; Parco archeologico dell’Appia Antica; Parco Archeologico di Ostia Antica; Museo delle Civiltà e Museo Nazionale Romano.

Travel Appeal è una startup che si occupa di big data analytics nel comparto del turismo. L’obiettivo è quello di monitorare e analizzare in tempo reale i dati attraverso un algoritmo e un sistema di intelligenza artificiale, ottimizzando le informazioni trasformandole in consigli pratici. Intanto, dai risultati già ottenuti, è emerso che la soddisfazione dei visitatori è in costante crescita.

I valori evidenziati da Travel Appeal sono stati suddivisi in due categorie: la reputazione online, cioè quello che i visitatori dicono sui siti di recensioni, sulle OTA e canali di vendita, sui social network e in rete; e poi sui siti web e i canali social gestiti direttamente dai musei, valutati sotto il profilo tecnico, di ottimizzazione, di gestione, della qualità dei contenuti e delle performance.

La soddisfazione generale dei visitatori relativa all’ultimo periodo preso in considerazione (gennaio-settembre 2016) è arrivata all’85,3% di sentiment positivo, in aumento rispetto al 78,2% del 2015, quando sotto la lente d’ingrandimento di Travel Appeal erano ancora in 20.

In particolare il sentiment è migliorato per quanto riguarda i servizi (bagni, parcheggi, wi-fi, climatizzazione, brochure, materiali informativi, audioguide, servizi tecnologici, bookshop, guide, ecc.) si è infatti passati dal 37,8% di gennaio-maggio 2015, al 50,8% di gennaio-maggio 2016 per attestarsi a 65,7% nel periodo gennaio-settembre 2016.

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