giovedì, 25 Febbraio 2021

I fumetti sbarcano nei musei: 22 albi d’autore e una mostra a Roma

Strip, vignette, colori. La graphic novel irrompe nei musei statali italiani per raccontare per la prima volta a suo modo la bellezza del patrimonio con “Fumetti nei musei”, prima collana nata proprio per avvicinare l’arte ai più giovani (e non solo), realizzata dal Mibact in collaborazione con Coconino Press – Fandango e il supporto di Ales.

Per ora sono 22 albi (arricchiti da informazioni, spunti di lavoro, quiz, copertine trasparenti da personalizzare) per i primi 22 musei a gestione autonoma, firmati dai più celebri fumettisti italiani, che da metà marzo debutteranno in tremila copie destinate ai laboratori didattici.

“Ma l’idea – racconta Mattia Morandi, ideatore del progetto per il Mibact – è di allargarlo anche agli altri 10 musei autonomi e ad almeno un museo per ognuno dei 17 poli regionali, così da arrivare a 49 graphic novel e magari poi raccoglierle in un volume in commercio in bookshop e librerie”.

Un viaggio a fumetti, fino all’1 aprile in mostra anche all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, frutto dell’incontro degli artisti con i direttori e storici dei musei.

“Un progetto che non ha eguali – racconta il direttore editoriale Ratigher – Siamo arrivati persino prima dei nostri cugini d’oltralpe, in genere sempre all’avanguardia”.

“Per noi fumettisti, che ci siamo sempre tenuti alla larga dai musei, potrebbe sembrare la fine – scherza Bacellieri -. Ma invece si scopre quanto i musei siano belli già in sé”.

“E’ fondamentale allargare il pubblico. Le domeniche gratuite hanno avvicinato le famiglie. Questa iniziativa sarà uno strumento straordinario per bambini e ragazzi  – commenta il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini – Un progetto che mette insieme la valorizzazione di artisti e talenti italiani; investe sul fumetto, genere spesso un po’ bistratto ma grandissimo strumento di comunicazione, tanto che lo scorso anno abbiamo stanziato due milioni di euro perché nasca un museo dedicato a Lucca. E fa capire anche cosa fanno i musei. In Italia – sorride – sono 4 mila in tutto, ce n’è per tutti da raccontare”.

 

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