Tritone di età imperiale torna a splendere in un hotel romano
24 Giugno 2026, 11:30
Un antico Tritone di età imperiale appena tornato al suo originale splendore grazie a un attento restauro dialogherà per alcuni mesi con il capolavoro raffigurante il medesimo soggetto della Fontana del Bernini in piazza Barberini.
Il raffinato frontone marmoreo con fregio di animali marini proveniente dalla Villa di Sette Bassi, nel Parco Archeologico dell’Appia Antica, e databile tra la metà e la fine del II secolo, entra a far parte di un nuovo capitolo di ‘Arte fuori dal Museo’ con esposizione all’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma.

Il progetto promosso da Love Italy in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Federalberghi Lazio porta opere dai depositi e da recenti scoperte archeologiche in luoghi accessibili e vivi della città. Turisti e visitatori potranno ammirarlo e venire a conoscenza del Parco dell’Appia Antica, uno dei complessi più straordinari della città non sempre incluso nei percorsi di visita. “Sina Hotels è orgogliosa di aver contribuito al restauro di quest’opera, restituendo a Roma un capolavoro di straordinario valore – ha detto Matilde Salvo, vicepresidente di Sina Hotels -. Ci fa particolare piacere il richiamo al Tritone, che rende ancora più significativa la scelta di esporla al Sina Bernini Bristol, a pochi passi dalla Fontana del Tritone di Bernini”.
“Pochi giorni fa è arrivata la notizia: la cultura è la principale motivazione per cui i turisti stranieri vengono in Italia. Prima era al terzo posto, adesso è arrivata al primo posto tra le motivazioni che spingono i turisti a venire in Italia e ha superato, che è un fatto veramente eclatante, il paesaggio. Per capirci, l’enogastronomia che è molto importante è al terzo posto e gli eventi che hanno fatto un salto prodigioso, sono passati dal diciassettesimo posto al quinto posto delle motivazioni per cui i turisti vengono in Italia”, ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

“Io ho un mio mantra – ha sottolineato Bernabò Bocca presidente di Federalberghi e di Sina Hotels – che è la consapevolezza. Noi dobbiamo tutti i giorni quando ci svegliamo ringraziare di vivere in un paese come questo, in un paese che tutto il mondo ci invidia, in un paese che è in grado ovviamente di avere dei beni culturali architettonici per cui la gente arriva da tutto il mondo per visitare queste cose, dobbiamo solamente volerci più bene, dobbiamo cercare di valorizzare questi aspetti. Io dico sempre che certe volte dovremmo imparare dai francesi che sono bravissimi a creare delle cose che non esistono, mentre noi certe volte viceversa siamo talmente abituati al bello che non ci rendiamo conto di quello che c’è. Siamo sempre stati vicini al mondo del mecenatismo, al mondo della cultura, al mondo dell’architettura e continueremo grazie anche all’appoggio delle istituzioni a spingere su questo tema per poter rendere fruibili queste meravigliose opere d’arte ai turisti ma anche e soprattutto ai romani. Troppe volte i romani non conoscono la bellezza della propria città”.