BIT26: la narrazione al centro di un progetto di viaggio su misura
05 Febbraio 2026, 11:00
Oggi, afferma il Booking.com 2026 Forecast, il 74% dei viaggiatori che sceglie l’Italia richiede che l’itinerario non sia solo una visita, ma uno specchio della propria identità personale, spingendo i brand verso un modello di Self-Expressive Travel dove il turista è il vero protagonista della narrazione.
Tendenze e direzioni che troveranno il loro palcoscenico a BIT 2026, a Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio, e in particolare nel Travel Makers Fest, l’innovativo format di contenuti al centro della manifestazione.
Il punto di partenza è il brand Paese. Con Simon Anholt, ideatore del Nation Brand Index, se ne parlerà nel talk ‘Italia Mammamia: come il mondo vede l’Italia’, che porta sul palco una lettura della reputazione internazionale basata su dati presentati in esclusiva: come l’Italia viene percepita nei mercati globali, quali attributi generano fiducia e desiderio di viaggio e in che modo siano oggi profondamente interconnessi turismo, export e attrattività degli investimenti.
A BIT 2026, la narrazione è protagonista grazie allo Storytelling Festival by La Content: in ‘E c’è una parte dell’America che assomiglia a te. La Route 66 tra letteratura, cinema e musica’, il Co-fondatore de La Content e ideatore dello Storytelling Festival, Cristiano Carriero, approfondisce il valore della narrazione come leva di engagement e posizionamento a partire dalla storia dell’iconica strada americana che quest’anno compie cent’anni. ‘Smell like street spirit’ sarà invece un workshop di fotografia con Mattia Zoppellaro, fotografo italiano specializzato in street photography, fotografia di viaggio e ritratto ambientato, per approfondire il tema del viaggio attraverso l’espressività di luoghi e volti.
Le sessioni ‘May the Story be with you. Come le narrazioni guidano ogni decisione di viaggio’ esplorano la narrazione come architettura profonda dell’esperienza turistica L’esperta di comunicazione digitale e storyteller Leandra Borsci analizza come, se ogni viaggiatore è protagonista del proprio percorso, destinazioni e brand possano assumere il ruolo di guide narrative.
Numerosi sono i talk dedicati specificamente alla valorizzazione delle esperienze, specie dal punto di vista dei creator. In ‘Raccontare il viaggio, valorizzare le destinazioni. Il ruolo dei content creator nel turismo di oggi’, il racconto diventa strumento capace di avvicinare luoghi lontani attraverso codici. Il talk ‘Community travel: quando i content creator trasformano il viaggio in esperienza condivisa’, moderato dalla giornalista Nicole Fouquè, mette al centro il ruolo delle community nel guidare scelte e percezione delle destinazioni, con i contributi di Diana Bancale (Io Viaggio da Sola), Mattia e Guido (The Charming) e Lorenzo Maddalena, content creator e storyteller di viaggio.
Una prospettiva che trova una sintesi evocativa anche in ‘Nessun luogo è lontano’, con l’intervento dell’esploratore e divulgatore Alex Bellini, che sposta l’attenzione dalla distanza geografica a quella emotiva e relazionale
In ‘Oltre le mappe’, il viaggio è interpretato come un’esperienza vissuta e condivisa attraverso l’influencer marketing, inteso non come semplice leva promozionale, ma come strumento capace di generare valore reale per i territori e le comunità.
Accanto ai grandi brand territoriali, emergono anche le storie dei territori minori. Il talk ‘Far diventare grandi i piccoli territori: la forza della narrazione per rigenerare luoghi e comunità’ mette al centro lo storytelling come strumento di rigenerazione culturale: borghi, aree interne e comunità locali trovano nella narrazione la chiave per trasformare identità, memoria e partecipazione in esperienze turistiche di senso.
Un ruolo decisivo è giocato anche dall’immaginario mediatico. ‘Celebrity marketing: il potere delle storie e dei volti noti nel costruire l’immagine di una destinazione’ racconta come cinema, serie TV e testimonial influenzino la percezione dei luoghi, mentre. In questa stessa direzione si muove Italia, museo a cielo aperto: l’arte come esperienza quotidiana, che restituisce l’idea di una cultura diffusa, vissuta e raccontata come esperienza immersiva.