L’Italia a Fitur 2026 punta su sostenibilità, qualità e inclusione sociale
23 Gennaio 2026, 12:20
L’Italia rafforza la propria strategia di promozione turistica internazionale a Fitur, la principale fiera del settore in corso a Madrid fino a domenica 25 gennaio, puntando su sostenibilità, qualità dell’offerta e inclusione sociale. Al taglio del nastro del padiglione Enit erano presenti, tra gli altri, il deputato Gianluca Caramanna, l’ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi, la presidente di ENIT Alessandra Priante e il consigliere Augusto Sartori.
La partecipazione italiana si inserisce in un contesto segnato da grande attenzione alla sostenibilità, tema centrale dell’edizione 2026 della fiera, che riunisce operatori, imprese e istituzioni di 161 Paesi. Un appuntamento che quest’anno si è aperto anche nel segno del lutto per il recente incidente ferroviario in Spagna, con un minuto di silenzio e la cancellazione di alcuni eventi da parte di operatori coinvolti.
Stati Uniti e Spagna si confermano in testa sia come grandi emettitori di flussi turistici sia come investitori, richiedendo al tempo stesso standard di qualità e competitività sempre più elevati. Una dinamica che spinge l’Italia a puntare su sostenibilità ambientale e sociale, destagionalizzazione dei flussi e coinvolgimento attivo delle comunità locali.
Nel settore viaggi e turismo l’Italia ha ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio, contro una media globale del 6%. L’occupazione femminile lungo la filiera ha raggiunto 1,34 milioni di posti di lavoro, in crescita rispetto agli 1,28 milioni del 2019, con una quota di occupazione diretta del 48,6%, superiore alla media europea (47,8%). Sale anche l’occupazione ad alta retribuzione (17,1% contro il 15,4% Ue) e diminuisce la disoccupazione giovanile, con 134mila giovani impiegati direttamente nel comparto.
“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti, dando una forte spinta all’occupazione e all’economia – ha detto l’AD di ENIT Ivana Jelinic – Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori”.
Sulla stessa linea la ministra del Turismo Daniela Santanchè: “Il 2025 si è chiuso con risultati straordinari, soprattutto per l’occupazione femminile e giovanile. Grazie all’impegno verso la sostenibilità stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti”.
Il mercato spagnolo si conferma strategico: nel 2025 si sono registrati circa 1,4 milioni di arrivi aeroportuali dalla Spagna (+5,2% sul 2024) e per il primo trimestre 2026 risultano già prenotati 250mila arrivi, pari al 7,1% del totale. Nei primi nove mesi del 2025 la spesa dei turisti spagnoli in Italia ha raggiunto 2,4 miliardi di euro, con Lazio, Lombardia e Toscana come principali destinazioni.
Tra le novità presentate a Fitur, il nuovo stand italiano e la collaborazione con ‘Il Tortellante’, progetto di inclusione lavorativa per persone nello spettro autistico.
Prosegue inoltre la promozione sui mercati del Nord Europa, dopo la recente partecipazione alla fiera Vakantiebeurs di Utrecht: dai Paesi Bassi nel 2025 si stimano circa 830mila arrivi aeroportuali verso l’Italia, confermando il forte interesse per le destinazioni italiane.