venerdì, 23 Aprile 2021

Air Astana vede l’inizio di una ripresa dopo un 2020 in perdita

Air Astana stima la performance finanziaria per i mesi di gennaio e febbraio 2021 al livello più alto dal 2017, dopo aver registrato una perdita pari a 94 milioni di dollari nel 2020. I dati del 2020, la seconda più ingente perdita annuale di sempre per la compagnia aerea, sono il risultato delle chiusure totali o parziali causate dalla pandemia da coronavirus, che hanno comportato un calo della capacità e dei ricavi rispettivamente del 47% e del 55%. Il totale dei passeggeri trasportati è diminuito del 28%, per un totale di 3,7 milioni.
“L’effetto devastante della pandemia sui viaggi internazionali non necessita di ulteriori commenti, ma la compagnia aerea rimane resiliente. I voli aerei domestici hanno registrato una buona ripresa da maggio e il nostro vettore low cost FlyArystan ha registrato una crescita dei passeggeri del 110%. I voli cargo hanno avuto un anno positivo, aiutati dalla conversione di un Boeing 767 in una configurazione interamente dedicata al trasporto merci, mentre la rete internazionale parzialmente ripristinata, insieme all’introduzione di nuove rotte pensate per i viaggi leisure, ha registrato rendimenti e load factors migliorati nelle ultime settimane dell’anno. Prevediamo che queste tendenze continuino nel corso del 2021, da qui le prospettive ottimistiche per quest’anno”, ha detto il presidente e AD Peter Foster.
Negli ultimi mesi Air Astana ha ripristinato alcuni voli per Mosca, Dubai, Tashkent, Francoforte, Seoul, Bishkek, Kiev, Istanbul, Antalya e Sharm El Sheikh, oltre ai voli per Maldive, Mattala (Sri Lanka) e Hurghada (Egitto). La compagnia aerea ha ritirato le sue flotte di Boeing 757 ed Embraer 190 nel 2020 e ora opera esclusivamente con Airbus 321 Long Range e Boeing 767 di ultima generazione sulle sue principali rotte internazionali. L’effetto, afferma Foster, è un “significativo aggiornamento del prodotto su tutta la rete, offrendo un elevato miglioramento del servizio, che riteniamo possa ripagare con la graduale ripresa dei mercati”.

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