mercoledì, 3 Marzo 2021

Alitalia verso chiusura indagine Ue. Bruxelles vuole discontinuità con Ita

Si avvia alla conclusione l’indagine Ue sui prestiti ponte concessi dallo Stato ad Alitalia ma da Bruxelles arriva anche un monito affinché ci sia vera discontinuità tra la vecchia compagnia aerea e la newco Ita. “Incoraggio vivamente” che “sia davvero una nuova società perché, altrimenti, se vi fosse una decisione negativa sugli aiuti di Stato, il recupero passerebbe in capo alla nuova società”, ha avvertito la Commissaria europea per la Concorrenza Margrethe Vestager, sottolineando che la discontinuità economica tra Alitalia e Ita “è molto importante per la redditività della nuova società”. La Commissaria, in un incontro con la stampa, ha quindi ribadito che la valutazione dell’antitrust Ue sui due “grandi prestiti” ponte da 900 e 400 milioni “è quasi completata”. E Vestager lancia anche un messaggio al nuovo governo che si insedierà a Palazzo Chigi. La sua nascita “non sono affari miei”, afferma. “Io sono responsabile del rispetto delle regole comuni sugli aiuti di Stato e, se sono stati distribuiti in modo illegale, dovranno essere recuperati”, mette in chiaro la Commissaria.

Alitalia nel frattempo resta in attesa della terza tranche di 77 milioni, parte dei 350 milioni di euro di ristori legati all’emergenza Covid. “Abbiamo ricevuto una notifica e siamo in contatto” con le autorità italiane, fa sapere Vestager, “ma non a un livello di 200 milioni” di euro, precisa, smentendo alcune indiscrezioni di stampa e spiegando che “ora dobbiamo considerare quali rotte specifiche sono state interessate dalle restrizioni del governo dovute al Covid e quali rotte possono operare” perché una società non può essere “sovracompensata”.

I soldi dei ristori servono però anche per pagare gli stipendi dei lavoratori, dopo che il 2020 della ex compagnia di bandiera si è chiuso con un crollo di passeggeri e ricavi a causa della pandemia. La Fnta, che comprende i piloti e gli assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp, lancia un appello al governo affinché “intervenga con urgenza con una soluzione pragmatica e strutturale per scongiurare il fermo operativo di Alitalia e garantire la continuità del pagamento degli stipendi a tutti i dipendenti”.

Intanto è partito un primo confronto tra le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti con la Dg Concorrenza della Commissione Ue sul futuro di Alitalia e della newco Ita. “Ci sono questioni che vanno chiarite e che richiedono quindi un nuovo incontro a breve”, hanno detto i leader delle tre sigle sindacali Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi. “In particolare non siamo d’accordo su come applicare la discontinuità tra Alitalia in amministrazione straordinaria e la newco”, hanno sottolineato i sindacalisti, chiedendo che le procedure in sede di Commissione vengano “velocizzate” ed “evitando al contempo un inutile nuovo bando di gara”. E anche Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti si appellano al governo nascente affinché “affronti al più presto con determinazione” il tema Alitalia, “puntando al rilancio del progetto Ita”.

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