Alitalia, lavoratori: no a ridimensionamento, governo chiarisca

“Alla luce delle molteplici indiscrezioni, che, con sempre maggiore insistenza, stanno delineando i nefasti contorni della vertenza Alitalia, come lavoratori di terra intendiamo, con la presente, esprimere il nostro disappunto ed il nostro pieno dissenso nei confronti di qualsiasi ipotesi di ridimensionamento della nostra compagnia”. Così un gruppo di lavoratori di terra di Alitalia in una lettera inviata ai ministri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e Trasporti, del Lavoro e dell’Economia e per conoscenza ai sindacati.

“Ad oggi, nonostante i continui proclami e le profuse dichiarazioni di intenti, il Piano di rilancio di Alitalia risulterebbe tradursi, secondo le citate indiscrezioni, nell’accantonamento di oltre 4.000 dipendenti nella BadCo”, si legge nella missiva in cui si fa notare come “in meno di tre mesi” si sia passati “dalla svendita spezzettata degli asset aziendali, ad un progetto di nazionalizzazione e rilancio di Alitalia, per tornare oggi, con una semplicità francamente imbarazzante, a Piani di riduzione del perimetro aziendale”.

“Ora chiediamo ai ministri di chiarire, senza indugio, quali siano i veri progetti in cantiere e confermare, con chiarezza e senza tema di smentita, l’intenzione del Governo di procedere verso la costituzione di una NewCo, che garantisca il completo travaso degli attuali livelli occupazionali e crei i presupposti per un sviluppo sostenibile dell’azienda, del settore e dell’Italia tutta”, chiedono i lavoratori.

Intanto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli intervenendo a Sky Tg24 economia ha chiarito che “i soldi del Recovery Fund non saranno usati per interventi su Alitalia o Ilva”.

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