sabato, 8 Maggio 2021

Bruxelles gela il governo, tempi lunghi per il decollo della nuova Ita

Doccia fredda da Bruxelles circa un accordo a breve col governo su Alitalia e il successivo decollo di Ita, newco che dovrà anche “stare in piedi da sola”. I contatti con la Commissione proseguono ma negli ultimi giorni “non si sono registrati particolari passi in avanti” e l’accordo per il decollo di Ita “non è imminente”, fanno trapelare fonti Ue, evidenziando come gli “scogli” da superare restino “sempre gli stessi”, ossia slot, asset, marchio e personale, legati alla “discontinuità economica”. Le stesse fonti rimarcano anche che in queste ore “non sono emersi dettagli nuovi o rilevanti” per dare uno slancio ai negoziati e “non si prevede una soluzione entro 48 ore”. E inoltre “non è per ora atteso neanche un incontro” tra i ministri Franco, Giorgetti e Giovannini, con la Commissaria Ue alla concorrenza Vestager.

Bruxelles fa anche filtrare che nel confronto su Alitalia con il governo italiano, “non impone diktat” ma sottolinea che il modello della compagnia così com’è “non funziona”, Ita deve infatti “poter stare in piedi da sola” e per questo il fattore della discontinuità “è chiave”. La Commissione “comprende” la sofferenza tra i lavoratori, ma se la newco si presentasse con “lo stesso numero di dipendenti”, si tratterebbe “della stessa società”, dimostrando “continuità” con la vecchia compagnia e il suo “modello di business” che “non regge” da tempo.

Nel frattempo che si trovi una quadra su questo spinoso dossier, Alitalia resta però in una “situazione di grossa difficoltà finanziaria”, ha detto il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, in audizione con gli altri due commissari Daniele Santosuosso e Gabriele Fava, alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera. La situazione di Alitalia “è dovuta alla dilatazione dei tempi e a un continuo mutamento e slittamento nella possibilità di incassare i 350 milioni che erano stati stanziati per il 2020”, ha spiegato Leogrande. E sui ristori il commissario ha ribadito che Bruxelles ha cambiato e “rimodulato” il criterio selettivo per dare il via libera, che ora è a “seconda della situazione che viene a crearsi nelle varie direttrici”, penalizzando proprio Alitalia.

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