easyJet da oggi mette a terra la flotta. Ryanair torna in pista l’8 maggio?

Da oggi easyJet mette a terra la sua intera flotta di aerei a seguito delle restrizioni di viaggio – senza precedenti – imposte dai Governi in risposta alla pandemia del Coronavirus e dell’implementazione di regimi di confinamento in molti Paesi europei.

Negli ultimi giorni – si legge in una nota – la compagnia ha lavorato alacremente per il rimpatrio di numerosi passeggeri, operando oltre 650 voli di rimpatrio e riportando a casa più di 45.000 persone. Gli ultimi voli di rimpatrio sono stati effettuati ieri. Non è escluso comunque l’utilizzo di qualche velivolo in quanto easyJet continuerà a “lavorare con gli enti governativi per effettuare ulteriori voli di rimpatrio qualora richiesto”.

Secondo la compagnia britannica però “in questa fase non è possibile stabilire con certezza una data di ripresa dei voli commerciali”.

“Continueremo a monitorare regolarmente le normative e lo stato della domanda – spiegano a Luton (Regno Unito) – e forniremo un aggiornamento al mercato non appena possibile”. Nel frattempo il Gruppo continuerà a “intraprendere tutte le azioni possibili per eliminare i costi e le spese non cruciali per l’azienda a ogni livello, al fine di contribuire a mitigare l’impatto del Covid-19” e la messa a terra degli aerei “ha un impatto significativo in tal senso”. EasyJet afferma comunque di poter “contare su uno stato patrimoniale solido, senza debiti da rifinanziare fino al 2022” ed è “in continua discussione con gli istituti di credito che riconoscono la forza del bilancio e del modello di business”.

Inoltre, a quanto pare, Ryanair ha rimosso dal sistema di vendita anche i voli programmati nella prima settimana di maggio. La ripartenza prevista per giorno 1 maggio è ora posticipata a venerdì 8.

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