mercoledì, 15 Luglio 2020

Patuanelli in Commissione promette: non regaleremo Alitalia a Lufthansa

Il partner di Alitalia non è stato ancora “individuato” ma la compagnia non sarà “regalata” a Lufthansa e il costo del personale “non è quello che determina la perdita”. Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, fa il punto sulla spinosa vicenda Alitalia davanti alla Commissione Trasporti della Camera, cercando di rassicurare e anche smentire alcune voci che circolano sul futuro della ex compagnia di bandiera e dei suoi lavoratori, ma non può fare a meno di dire che anche lui è “preoccupato”.

Il ministro precisa che “non corrisponde al vero” la tesi “di regalare la compagnia a Lufthansa”, sottolineando che “ci sono le possibilità di rilanciarla”, esclude lo “spezzatino” e difende i lavoratori che non pesano sulle perdite. Ma sul fronte costi “ci sono molti elementi su cui intervenire”, come il taglio di quelle rotte “che non hanno un valore elevato ma un costo elevato”, puntualizza il titolare del Mise mettendo però le mani avanti sul fatto che “non è escluso che ci sia un intervento pubblico anche in questa fase della procedura” perché “non possiamo buttare quello che è stato fatto”. E ricorda che “Alitalia perde ogni mese quasi 2 milioni di euro” per cui “il nuovo commissario unico avrà il compito di proporre delle modifiche al piano di cessione e limitare la parte costi”.

Guardando avanti e alle possibili soluzioni per rilanciare Alitalia, Patuanelli spiega che “Delta rimane un interlocutore potenziale, così come la proposta commerciale di Lufthansa al consorzio” e che sarebbe “possibile e necessario un ulteriore coinvolgimento di Ferrovie” nella newco, anche se la decisione comunque “spetta al commissario” Giuseppe Leogrande, uomo scelto dal ministro stesso.

Su Fs il ministro dice poi di ritenere “incomprensibile il rifiuto” del gruppo ferroviario di “venire in Commissione per un’audizione”, precisando che “ne parlerò col ministro De Micheli”, la titolare dei Trasporti e delle Infrastrutture. Ferrovie ha dato la disponibilità ad inviare una memoria scritta mentre Delta e Lufthansa si sono resi disponibili ad essere auditi dopo la pausa natalizia. Indisponibilità è stata invece espressa da Atlantia, ha reso poi noto il presidente della stessa Commissione Trasporti, Alessandro Morelli.

E proprio su Atlantia, Patuanelli sferra il colpo finale, archiviando la sua audizione. “Nessuno ha puntato la pistola alla testa a qualcuno per proporsi di far parte del consorzio, è stata una libera scelta di mercato fatta da una società privata, quindi pensavamo che ci fosse un percorso di avvicinamento a quel dossier, con interesse su quel dossier e basta”, spiega il ministro.

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