Ryanair abbandona tre aeroporti francesi

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In risposta all’aumento della tassa di solidarietà sui biglietti aerei, Ryanair riduce le sue attività in Francia, disertando gli aeroporti di Strasburgo, Bergerac e Brive, con l’intenzione di a riorientare i suoi collegamenti verso destinazioni più “competitive” come Svezia, Ungheria o Italia.

La compagnia low-cost annuncia, in particolare, lo “stop delle attività” nei tre scali d’Oltralpe, da cui aveva collegamenti con Scozia e Portogallo. Ryanair ha già lasciato l’aeroporto di Vatry, nell’Est della Francia, a primavera. Per l’inverno 2025, la compagnia prevede di tagliare 13% delle sue attività nell’Esagono, equivalenti a 750.000 sedili in meno, l’annullamento di 25 linee e l’interruzione dei tre suddetti aeroporti.

Questa decisione, dichiara Ryanair, fa seguito al “fallimento del governo francese di annullare l’incremento eccessivo della tassa aerea, che è aumentata del 180% a marzo 2025”. La cosiddetta tassa di solidarietà sui biglietti aerei (Tsba) è passata a 7,4 euro contro i precedenti 2,63 euro per i voli interni o europei. “Questa tassa astronomica – avverte la compagnia – rende la Francia meno competitiva rispetto ad altri Paesi dell’Unione europea come l’Irlanda, la Spagna o la Polonia che non impongono tasse aeree”.

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