venerdì, 21 Gennaio 2022

L’Italia vuole recuperare posizioni tra le destinazioni congressuali mondiali

Non poteva mancare l’Enit all’Imex che si conclude oggi a Francoforte. L’edizione 2015 è la più grande nella storia della borsa: 55 nuovi stand sono presenti e 34 nuovi gruppi di hosted buyers, molti da Paesi lontani come in particolare dell’Asia. Del resto, l’IMEX è una notevole piattaforma per mettere insieme la domanda e l’offerta del settore: nell’arco dell’evento “Exclusively Corporate @ Imex” si sono riuniti 80 rappresentanti di grandi aziende e società multinazionali, che hanno a disposizione un budget di 270 milioni di dollari per la realizzazione di eventi e congressi.

Secondo il World Travel & Tourist Council il turismo business internazionale assorbe il 24% del business di tutto il turismo ed ha un valore di 993 miliardi di dollari. In Italia il turismo congressuale pesa il 19,5 % del turismo totale.

Allo stand Italia, organizzato e gestito dall’Enit, sono presenti – oltre ai 58 operatori italiani tra convention bureau e club di prodotto, catene alberghiere, centri congressuali, PCO e DMC, – il Convention Bureau Italia ed i Convention Bureau regionali di Torino, Firenze, Roma e della Riviera di Rimini. I rappresentanti delle Regioni Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto forniscono informazioni sulle loro destinazioni, insieme a Puglia e Sicilia anch’esse rappresentate alla fiera.

Enit ha organizzato presso il proprio stand 14 group appointments per gli hosted buyers internazionali interessati a realizzare eventi e convention in Italia. Durante il briefing per gli operatori italiani, Enit ha fornito informazioni sulla domanda del mercato tedesco. È intervenuto anche il Console Generale d’Italia a Francoforte, Cristiano Cottafavi, che ha portato il saluto dell’Ambasciatore Pietro Benassi ed ha sottolineato l’importanza del settore mice per l’Italia.   

Durante il primo giorno di apertura della fiera si sono svolti vari appuntamenti rivolti sia ai rappresentanti dell’industria congressuale che ai rappresentanti governativi come la Cerimonia d’inaugurazione, durante la quale è stato presentato anche il maggiore evento dell’anno 2015 in Italia, ovvero l’Expo di Milano.

Altro evento rilevante è stato il Politicians Forum, un convegno sulle opportunità del mice al quale hanno partecipato più di 200 ospiti, tra i quali 40 rappresentanti governativi, che hanno presentato la situazione del settore nella propria destinazione e hanno discusso sulla possibilità di migliorare la loro offerta nazionale. Tra i relatori anche il commissario dell’Enit Cristiano Radaelli, che ha ribadito l’importanza del turismo congressuale per l’economia italiana. “Siamo qui con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista e destinazione top per il turismo d’affari di tutto il mondo e di sostenere l’attività di internazionalizzazione delle imprese del settore. Dobbiamo rinnovare il brand Italia ed investire nel settore e nella digitalizzazione dell’offerta”.

Secondo la classifica ICCA (International Congress and Convention Association), l’Italia è al sesto posto nel mondo e al 5° nella classifica europea della Top Ten delle destinazioni internazionali del MICE per il numero di incontri, con 447 meeting svolti nel 2013 (la classifica delle città vede Roma al 19° posto nel mondo e al 15° nel ranking europeo, con 99 meeting).

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