2 milioni per i cammini d’Italia: la Camera vota la legge


“Andiamo verso una legge che riconosce l’importanza dei cammini, dando centralità strategica al Ministero del Turismo nelle azioni di promozione degli itinerari d’Italia, grazie anche all’istituzione di strumenti come la cabina di regia, la banca dati, il tavolo permanente e il programma di sviluppo, che consentiranno un dialogo continuo tra i soggetti coinvolti”. Lo afferma la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, a proposito della proposta di legge ‘Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia’, presentata dai relatori Alessandro Amorese (Fratelli d’Italia) e Giorgia Andreuzza (Lega), che sarà votata oggi alla Camera dei deputati.

Il testo normativo, già approvato all’unanimità dal Senato della Repubblica nel marzo 2024, in seguito alle modifiche apportate nel corso dell’esame a Montecitorio, stabilisce che la Repubblica promuove e valorizza i cammini, anche comprensivi delle vie d’acqua fluviali e marine, nonché delle lagune e dei laghi, quali itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore (a eccezione di quelli indispensabili per favorire l’accessibilità alle persone con disabilità o con ridotta mobilità), articolati in tappe giornaliere, che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, di valorizzazione degli attrattori culturali, storici, artistici, religiosi, linguistici, paesaggistici, enogastronomici e sportivi nonché di sviluppo turistico dei territori interessati.

In dettaglio, l’articolo 2 disciplina la banca dati dei cammini d’Italia.
L’articolo 3 prevede l’istituzione di una cabina di regia nazionale, con il compito, tra gli altri, di definire gli standard di qualità dei cammini d’Italia e il programma nazionale per il loro sviluppo e la loro promozione.
L’articolo 4 sancisce l’istituzione di un tavolo permanente per i cammini d’Italia, presieduto dal ministro del Turismo e composto dai membri della cabina di regia, da esperti e da rappresentanti di istituzioni e associazioni attive nel settore culturale e turistico, con la funzione di favorire la collaborazione interistituzionale per lo sviluppo dei cammini attraverso, tra l’altro, l’elaborazione di proposte normative e il monitoraggio delle problematiche.
L’articolo 5 prevede che la cabina di regia, sentito il tavolo permanente, predisponga il programma nazionale, avente durata triennale, per lo sviluppo e la promozione dei cammini d’Italia.
L’articolo 7, infine, regola le campagne di promozione dei cammini.

“Un altro grande risultato, un altro grande passo in avanti a supporto del turismo lento e sostenibile – sottolinea la ministra – e in direzione della riscoperta dei territori più nascosti, che sono tanto custodi di tradizioni autentiche quanto vettori di destagionalizzazione. Uno strumento che, in virtù di un investimento da 2 milioni di euro, che si aggiungono agli oltre 30 già stanziati per questo segmento, sarà fondamentale per aumentare la nostra competitività a livello internazionale e per rafforzare la strategia del Governo orientata a rendere il turismo sempre più efficiente, performante e virtuoso”.

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