Di Maio: servono corridoi Ue per riportare turisti in Italia

“Guardiamo alla ripartenza che non è solo il codice degli appalti ma sono i grandi investimenti in turismo ed export per riportare il Made in Italy in tutto il mondo e turisti qui in sicurezza. E su questo dobbiamo lavorare a livello europeo per dei corridoi europei che consentano ai cittadini di muoversi in sicurezza e quindi di fare le vacanze anche in Italia che è il posto più bello del mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Porta a Porta’ che poi si è soffermato sui costi dei biglietti troppo alti per rimpatriare i connazionali. “Nella fase 1 abbiamo rimpatriato oltre 70mila connazionali – ha spiegato -. Anche nella fase 2 tanti cittadini vogliono rientrare perché le condizioni in Italia migliorano e lì dove sono peggiorano. Per quanta riguarda il costo dei biglietti, accederemo al meccanismo Ue” sui voli da una parte, “che permetterà anche di calmierare i prezzi. Ma il mio appello è che tutte le compagnie italiane si impegnino a calmierare i prezzi per far rientrare i nostri connazionali”.

“Non sappiamo ancora come trascorreremo le nostre vacanze questa estate: probabilmente saranno diverse e dovremo abituarci alle misure di distanziamento fisico. Da questo punto di vista il Sud e le aree interne del Paese hanno una grande opportunità: pensiamo ad incentivare anche un turismo nei borghi e nelle aree interne cosa che servirà anche a rigenerare il motore delle imprese di turismo sostenibile e mantenere gli obiettivi di distanziamento fisico che saranno necessari. Questo è l’obiettivo su cui ci stiamo muovendo”, ha invece anticipato il ministro per il Sud e la coesione Giuseppe Provenzano, intervistato da Mattia Santori e Maristella Bagiolini sul canale Fb delle Sardine. “Le imprese del turismo hanno i benefici delle altre imprese ma bisogna pensare anche a qualcosa in più” ha detto il ministro.

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