giovedì, 3 Dicembre 2020

Ue: infrazione contro 12 Stati per voucher viaggi. Poi il dietrofront

La Commissione Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro 12 Stati membri che hanno violato il diritto dei passeggeri al rimborso dopo la cancellazione di un viaggio o di servizi di trasporto come i voli aerei. Lo ha annunciato la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, presentando il pacchetto di raccomandazioni Ue su turismo e trasporti che poi però ha chiarito che al momento non è stata aperta alcuna procedura d’infrazione contro gli Stati membri che hanno violato il diritto al rimborso ai passeggeri per la cancellazione dei viaggi. Si è trattato di “un mio fraintendimento”, ha scritto Vestager su Twitter scusandosi per “aver causato confusione”.

La commissaria Ue per i Trasporti, Adina Valean, ha ulteriormente chiarito ai giornalisti che si tratta di “lettere d’incoraggiamento” affinché gli Stati garantiscano ai viaggiatori la scelta tra rimborso e voucher di viaggio.

“I voucher possono essere un’alternativa valida al rimborso”, tuttavia i cittadini hanno il “diritto” primario “di scegliere tra i voucher e il rimborso”, precisa la Commissione Ue che ha elencato una serie di indicazioni per i voucher da offrire ai viaggiatori in caso di cancellazione di pacchetti viaggio e servizi di trasporto come voli aerei a causa della pandemia. Tra le indicazioni c’è l’assicurazione garantita dagli Stati in caso di insolvenza, rimborso automatico in caso di mancato riscatto al più tardi dopo 12 mesi e flessibilità sulle modalità di prenotazione.

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