Aree protette, Pd propone modifica a legge quadro
Più spazio agli enti locali e nuove modalità di finanziamento e promozione


Una proposta di legge per modificare ed integrare la legge quadro sulle aree protette, pensando anche a delle nuove modalità di finanziamento e promozione. A presentare quello che viene ritenuto "un rinnovamento del sistema di governo degli enti parco" è il componente del Pd in commissione Ambiente alla Camera, Gianpiero Bocci. In sostanza, Bocci intende modificare l'articolo 9 per "offrire agli enti locali la possibilità di svolgere un ruolo più significativo nella gestione dei parchi, aumentandone il peso in seno al consiglio direttivo". Inoltre, Bocci ritiene che "la composizione di quest'ultimo vada snellita, che vadano aboliti i gettoni di presenza per i componenti dei consigli direttivi e dei collegi dei revisori dei conti, e che vada cancellata la norma che prevede la possibilità per i consigli direttivi di avvalersi di consulenti esterni". La proposta ha poi l'obiettivo di individuare "nuove forme di finanziamento e di promozione delle aree protette": l'idea è "quella di destinare alle aree protette le risorse derivanti dall'aumento del 10% delle accise sui superalcolici" che andrebbero utilizzate "esclusivamente per iniziative volte a incentivare lo sviluppo e la fruibilità del territorio del parco". Ultimo punto, la necessità di aumentare le iniziative istituzionali di pubblicizzazione delle aree protette, per accrescere la diffusione di informazione tra i cittadini e promuovere un turismo responsabile e sostenibile, attraverso una 'campagna di informazione nazionale sulle aree protette'.

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