lunedì, 25 Gennaio 2021

Bus turistici al collasso, va in scena la protesta a Roma

Circa 300 operatori che si occupano di noleggio autobus turistici, con un centinaio di bus al seguito, si sono radunati questa mattina a Roma e una nutrita delegazione è davanti al ministero delle Finanze. Il gruppo di imprenditori chiede di essere inserito con “aiuti cospicui e congrui” nel nuovo decreto legge ‘Ristori’, per lo stop imposto al settore a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Alla manifestazione aderiscono diverse sigle del settore: Abt 2020 Sicilia, Abt 200 Campania, Assobus Italia, Acncc, Anitrav, Asstra, Aziende riunite Toscana, Aziende riunite Veneto, Fincc, Fion, Imprenditori Turistici associati, Uniti per l’Italia e Anat.

“Siamo qui pronti a firmare la resa – dice il presidente dell’Associazione Bus Turistici 2020 Maurizio Reginella – le nostre aziende sono chiuse dal 23 febbraio, cioè da quando con un Dpcm sono state vietate le gite scolastiche, e da allora non abbiamo fatto un giorno di lavoro, eccetto qualche trasferimento clienti verso gli aeroporti in agosto”.

“Nonostante la chiusura totale – si legge in una nota – la categoria non è mai stata riconosciuta come danneggiata economicamente delle misure anti-covid e in 11 mesi ha ottenuto gli stessi aiuti erogati a chi ha avuto un fermo produttivo di 30 giorni”.

“Rappresento la delegazione siciliana – spiega Reginella – Siamo partiti in più di 100 operatori e 20 bus, con una spesa di almeno 20 mila euro, abbiamo viaggiato tutta la notte per essere qui pronti, questa mattina, a farci vedere dalla politica”.

Il settore racchiude oltre 25 mila bus circolanti con un fatturato che supera i due miliardi e mezzo. Da una stima fornita da Isfort si parla di 30mila dipendenti che prima della pandemia lavoravano con contratto stabile nel settore. “Oggi – si legge nella nota – la categoria chiede ristori adeguati per evitare la chiusura e la perdita dei posti di lavoro”. Le istanze alla politica vanno dal fondo perduto calcolato sulle reali perdite di fatturato nell’intero anno al credito di imposta, che compensi la svalutazione del parco mezzi fino al piano rimborso della quota interessi sulla sospensione dei mutui. Il senatore Alessandro Alfieri e dal vice ministro alle Finanze Antonio Misiani che si sono impegnati ad accogliere una delegazione di manifestanti.

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