Capodanno di sangue a Istanbul. Isis rivendica l’attentato

“Altri giovani vittime del cieco odio a Istanbul. Vicini al popolo turco, il terrorismo non ci ruberà il futuro e la speranza”. Così su twitter Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact, commenta la strage compiuta la notte di Capodanno al night club ‘Reina’ di Istanbul, dove un uomo armato ha ucciso 39 persone e feritone settantina dandosi poi alla fuga. Molti gli stranieri coinvolti nell’attentato. Nel locale era presenti anche un gruppo di italiani, fortunatamente illesi. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

L’inferno si è scatenato intorno all’1.30 locale (le 23.30 italiane) in un disco-club che si affaccia sulle rive del Bosforo, rinomato tra turisti e stranieri e frequentato da star e calciatori.

Le autorità turche hanno riferito che si tratta di un unico assalitore, di cui ha diffuso delle foto, ma non mancano i dubbi. Altre immagini mostrano un uomo con abiti bianchi e un berretto con il pon-pon, tanto che inizialmente si era pensato fosse vestito da Babbo Natale. Alcuni testimoni sopravvissuti alla strage hanno raccontato di aver sentito sparare da più di una persona.    

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha tuonato contro coloro che “stanno cercando di creare caos e destabilizzare il Paese. Manterremo il sangue freddo e resteremo più uniti che mai”. Unanime la condanna internazionale, dalla Casa Bianca alla Russia, all’Ue. Per l’Italia, il presidente Sergio Mattarella ha invocato “fermezza contro la barbarie terrorista” mentre il premier Paolo Gentiloni ha inviato un messaggio a Erdogan parlando di “vile e brutale attacco” e assicurando la solidarietà del governo italiano.    

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