L’afa travolge l’Europa: in Italia 17 città rosse, Londra chiude
24 Giugno 2026, 11:22
ANSA / MATTEO CORNER
Mezza Europa nella morsa dell’afa. Mentre in Italia i bollini rossi continuano ad aumentare fino ai 17 di giovedì, con 41 gradi previsti a Firenze, in altri Paesi del Vecchio continente si registrano temperature ancora più alte: ben 45 gradi sono stati rilevati in Spagna.
In Francia, dove quella di ieri, martedì 24 giugno, è stata la giornata più calda mai registrata da quasi 80 anni con una media di 29,8 gradi, in 5 giorni hanno perso la vita per annegamento 40 persone, per lo più giovani, che si erano tuffate in cerca di refrigerio.
Anche in Germania i 40 gradi previsti per venerdì dovrebbero rappresentare il record di caldo per giugno, e il Regno Unito ha sfiorato i 40 gradi avvicinandosi ai 40,3 del record di luglio 2022.
Valori che, secondo l’Oms, rappresentano un’emergenza sanitaria per l’Europa, dopo il caldo negli ultimi 4 anni che ha causato oltre 200mila decessi.
E il caldo si fa anche sentire in Olanda, dove Amsterdam sta implementando una rete di zone “refrigerate” in tutta la città. Misure anti-caldo adottate anche dall’Italia dove le città con bollino rosso continuano ad aumentare: ad Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo si aggiungeranno Latina e Bari giovedì.
E oggi nel Regno Unito, l’ondata di caldo entra in uno dei giorni peggiori con la previsione di temperature fino a un massimo di 39 gradi. È in vigore l’allerta rossa, quella più elevata in cui si segnalano gravi rischi per la salute, in alcune parti dell’Inghilterra meridionale, inclusa Londra, e del Galles. Nella capitale britannica sono previsti tra i 37 e i 38 gradi e si registrano molte scuole e uffici chiusi dopo che sono stati emessi dai servizi di trasporto pubblico, a partire dai treni, avvisi che invitano a spostarsi solo se strettamente necessario. Network Rail, il gestore della rete ferroviaria britannica, responsabile del segnalamento e delle infrastrutture, ha dichiarato che si attendono “disagi significativi” in Inghilterra e Galles, dopo che sono stati imposti limiti di velocità ai treni per ridurre al minimo i rischi legati al caldo, come la deformazione dei binari e il deragliamento.