domenica, 7 Marzo 2021

Governo studia upgrade macchina organizzativa per lotta a covid

Individuare ‘chirurgicamente’ le zone di maggiore contagio per applicare mini-zone rosse, arginando i focolai generati dalle varianti del virus. Senza escludere, secondo fonti di Governo, nel caso di vere emergenze anche un lockdown. Il tutto alla luce di parametri che diventano sempre più ancorati al territorio e che ora terranno conto anche dell’impatto economico delle misure nei vari settori. I report saranno sotto la lente di una cabina di regia di ministri, che valuterà i nuovi provvedimenti confrontandosi con tutto l’Esecutivo, ma sarà anche l’unica deputata a raccogliere le indicazioni di tecnici e scienziati.

Il Governo studia un upgrade della macchina organizzativa per la lotta al Covid, per tenere insieme governatori, anime della maggioranza e scienziati. Un nuovo assetto che si ipotizza soprattutto alla luce delle proteste delle Regioni dopo ‘l’incidente dello sci’, per l’ordinanza che ha vietato l’apertura dello strutture sciistiche a poche ore dalla programmata riattivazione degli impianti. E così ora si punta ad anticipare la comunicazione dell’arrivo delle ordinanze (o altri provvedimenti) almeno quattro giorni prima, per dare il tempo – ai comparti coinvolti dalle chiusure – di organizzarsi.

Nelle sue valutazioni, gli scienziati del Comitato dovranno inoltre comunicare soltanto con un gruppo di ministri tra cui quelli per la Salute e per le Autonomie, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, e non è escluso che altri dicasteri di competenza economica siano coinvolti. A fianco ai documenti con i parametri scientifici, sul tavolo spunteranno anche una serie di report di valutazione dell’impatto che le chiusure avranno sui vari comparti, dal turismo al commercio, per saggiare già da subito l’assegnazione di ristori o rimodulazione di misure.

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