domenica, 16 Maggio 2021

Ivana Jelinic: la forza delle adv come segnale per la ripartenza

Un lunghissimo periodo devastante, e che non è ancora finito, ma le agenzie di viaggio sono ancora lì, fatte di professionisti, presidio nel territorio, consulenti, ancora pronte a offrire il proprio lavoro per realizzare il sogno di una vacanza, nonostante per loro l’impatto negativo del covid 19 sia iniziato prima che per tutte, quando il coronavirus esisteva solo in Cina.

Ivana Jelenic, presidente Fiavet, e Giuseppe Ciminnisi, vice presidente nazionale e presidente Fiavet Sicilia sono stati i primi graditi ospiti di “Vieni a prendere un caffè da noi”, il nuovo format che Travelnostop.com ha deciso di lanciare per accompagnare trade e consumer nella lenta ripresa turistica.

“Nella prima fase della pandemia – ha esordito Ivana Jelinic – abbiamo voluto subito che passasse il messaggio che adv e to fossero le realtà più impattate, le prime a risentire del blocco degli spostamenti, già quando l’epidemia scoppiò in Cina a inizio 2020. Lavorare sulla comunicazione equivaleva a far passare il messaggio che le adv avessero un ruolo fondamentale. E fu grazie a loro che i turisti italiani nel mondo furono riportati a casa quando le frontiere iniziarono a essere chiuse. Una categoria importante per il Pil nazionale e quindi che meritava di essere ascoltata e di essere destinataria di provvedimenti specifici.
Ciò ha portato al primo dpcm del 2 marzo 2020 che ha riconosciuto le adv tra le più colpite, consentendo così anche alle imprese con meno di 5 dipendenti di attingere alla cassa integrazione; quindi i voucher, e poi alcune misure specifiche fino al decreto di agosto grazie al quale 7.124 adv hanno potuto attingere al contributo a fondo perduto. Complessivamente il governo ha stanziato circa 650 milioni. Una cifra di certo non sufficiente in una situazione del genere, che non ha coperto tutta la perdita di lavoro e fatturato, però è stato un primo passo e soprattutto un primo segnale per il nostro settore, nonostante alcune lacune, con realtà escluse, tipo le nuove aperture o chi non è riuscito a presentare la domanda o chi ha ricevuto un contributo non rispondente alle aspettative. Però siamo stati l’unica categoria a riuscire a portare a casa queste risorse”.

Jelinic si è poi soffermata su altre questioni, dal green pass ai corridoi turistici, dal bonus vacanze ai voucher, prima di lanciare un’ultima bordata sui mancati pagamenti della seconda tranche del fondo perduto che diverse agenzie aspettano da mesi.

Dal canto suo, Ciminnisi si è soffermato sul tema dell’abusivismo: “La Fiavet è il paladino contro il morbo dell’abusivismo, lottare l’abusivismo significa difendere la nostra professionalità, anche se sappiamo che non è facile”.

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