lunedì, 17 febbraio 2020

L’allarme dei balneari: a giugno-luglio fino a -25% di presenze sulle spiagge

Un’estate all’insegna degli ombrelloni chiusi: dopo un “maggio disastroso”, a giugno e luglio “le presenze in spiaggia hanno fatto registrare pesanti flessioni rispetto allo scorso anno, fino a -25%”. È il bilancio del Sindacato italiano balneari.

“La causa principale, oltre alla situazione economica delle famiglie, è stato il maltempo che ha condizionato molte località in questi due primi mesi estivi – dice il presidente Sib Antonio Capacchione – tanto che diversi stabilimenti hanno subìto danni rilevanti alle strutture e attrezzature”.

A giugno prevale quasi ovunque il segno meno, fatta eccezione per Friuli Venezia Giulia (+20% delle presenze in spiaggia), Marche (+15%), Puglia, Sardegna e Sicilia (+10%). A luglio il segno più si registra soltanto in Campania (+15%) e Sicilia (+5%), mentre l’Abruzzo è a -25%.

Si conferma la tendenza degli ultimi anni con i week end da tutto esaurito e i giorni feriali con la maggior parte degli ombrelloni chiusi. E poi “è sufficiente una previsione meteorologica errata – fanno notare ancora i balneari – per convincere i turisti a rimanere a casa o decidere di andare altrove. La speranza degli imprenditori balneari è quella che ad agosto (il mese preferito dagli italiani per le vacanze), saranno tanti a scegliere i litorali italiani, complice il bel tempo, e, soprattutto, i nostri servizi di spiaggia”.

Tante le iniziative che quest’anno il Sib ha riservato ai propri clienti: “Domenica 25 agosto la 2/a giornata nazionale dei balneari italiani, il 31 agosto la 3/a giornata di ‘TipiCI da spiaggia’, con il patrocinio del Mipaaft, la manifestazione che mette le imprese balneari al servizio della nostra agricoltura promuovendo le eccellenze enogastronomiche italiane”.

 

 

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