Mazzi: 27 settembre evento sul turismo come industria
12 Giugno 2026, 12:20
“Il 27 settembre si svolgerà al Tempio di Venere a Roma una manifestazione intitolata ‘Perché il turismo è industria’, che dedicheremo al turismo culturale perché nella Giornata mondiale del Turismo tutti gli operatori del settore verranno chiamati a rispondere alla domanda – appunto – ‘perché il turismo è industria’”. Lo ha annunciato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, agli Stati Industriali della Cultura, a Roma. “Turismo e cultura sono due industrie che dovrebbero essere interconnesse tra loro – aveva detto all’inizio del suo intervento Mazzi -. Anche il turismo non è considerato un’industria”, così come avviene per la cultura: “all’inizio se usavo questo termine parlando con gli operatori della cultura, vedevo un’espressione non convinta o addirittura ostile”.
Mazzi ha quindi fatto sapere che “con il sottosegretario Borgonzoni stiamo lavorando a un progetto sul turismo cinematografico, un contributo che vorremmo dare come Ministero del Turismo a fiction e tv movie che hanno come protagonista nella narrazione un luogo, una località. Il caso più eclatante è Montalbano, basato su testi letterari” e si tratta di progetti “che aiutano molto il turismo dei luoghi”. “Vorrei agganciare a ogni ultima puntata 50 minuti in cui gli attori raccontino i luoghi dove la fiction è stata ambientata – ha aggiunto -. È un’iniziativa che stiamo elaborando insieme e sta incontrando il favore dei produttori, perché il costo di quel prodotto non è molto alto” e basta che sul set “ci sia un gruppo di videomaker” che lavorino con gli attori a questo racconto durante le riprese del prodotto principale.
Infine, un accenno al wedding tourism: “i matrimoni dei vip in Italia come quello di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo sono un grandissimo attrattore per determinati mondi. La questione è che bisogna farli con attenzione, ma chi li organizza sono per l’appunto queste società, perché quello è un business mondiale, non è una cosetta. Anche il matrimonio che poi è stato contestato di Bezos a Venezia ha avuto una risonanza mondiale, anche se Venezia non ne ha bisogno. C’è un aspetto promozionale perché l’amore che il mondo ha per l’Italia, che viene considerata il paese più bello del mondo e il matrimonio di un grande personaggio che decide di sposarsi in Italia, fa promozione all’Italia”, ha concluso.