lunedì, 20 Settembre 2021

Nel 2014 il cirillico sbarca sul web e negli hotel italiani

L'Italia vuole superare il traguardo del milione di visitatori russi raggiunto nel 2012 e per riuscirci si sforzerà anche di parlare in russo per l'anno incrociato del turismo lanciato ufficialmente al recente vertice italo-russo di Trieste. Tra le novità più attese, siti in cirillico delle Regioni, dell'ambasciata italiana a Mosca e un portale permanente dedicato agli ospiti russi, ma anche nei servizi alberghieri, grazie ad una collaborazione con varie catene di hotel.
"I turisti russi – ha detto in una gremita conferenza stampa a Mosca l'ambasciatore italiano in Russia, Cesare Maria Ragaglini, illustrando le iniziative del programma insieme al viceministro del turismo russo Anna Manilova – sono quelli che tornano più volte in Italia, ormai sono turisti informati e consapevoli, il loro flusso è aumentato del 140% in pochi anni, con una crescita costante del 25% annuo e un +15% di arrivi nei primi otto mesi del 2013, che lascia sperare in un ulteriore e consistente aumento entro fine anno. Nonostante il costante trend positivo, tuttavia, i russi occupano solo il settimo posto nella classifica dei flussi turistici stranieri in Italia. Occorre quindi un salto di qualità, anche nell'offerta, facendo scoprire nuove destinazioni finora poco conosciute al pubblico russo".
Ma oltre a puntare a valorizzare l'Italia cosiddetta 'minore' ma che ha poco o nulla da invidiare a quella più nota della 'troika' Roma-Firenze-Venezia, si sta lavorando a una ulteriore facilitazione per i visti (compresi quelli multipli e di lunga durata, sino a 5 anni per i turisti più affezionati), rilasciati in media in 48-72 ore, con punte anche di 10 mila al giorno: quest'anno hanno già toccato quota 770 mila (+22% sul 2012) ma si conta su un sensibile incremento grazie anche all'aumento del numero di uffici visto (attualmente 17, cui se ne aggiungeranno altri 5 entro febbraio) e ai visti gratuiti per certe categorie di persone (partecipanti al programma dell'anno incrociato del turismo e a manifestazioni sportive, agenti di tour operator, giornalisti, studenti e docenti dei programmi di scambio, minori di 12 anni, disabili). Dal canto suo, anche la Russia spera di rafforzare la presenza turistica italiana: secondo Manilova, se l'anno incrociato del turismo sarà attuato con successo, il numero dei visitatori potrebbe aumentare del 40%-50% in entrambi i Paesi.

 

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