Nessun allarme Hantavirus in Italia: zero casi e 4 in isolamento

EPA/ALBERTO VALDES


“L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso per l’Hantavirus e l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, ci dà un rischio molto basso in Europa. Quindi direi di non fare allarmismi”. Se il livello di rischio si innalzasse “si attiveranno tutta un’altra serie di misure e innalzeremo i controlli nel principio di massima precauzione”, ha detto Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del ministero della Salute, intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5.

Per quel che riguarda la situazione italiana, la direttrice del dipartimento della Prevenzione del ministero ha confermato che “in Italia non ci sono casi positivi: ci sono quattro passeggeri in sorveglianza attiva e messe anche in isolamento fiduciario”. Questa misura, però, “è a solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”.

Inoltre, “per il principio di massima cautela, abbiamo innalzato l’attenzione a livello delle frontiere, degli aeroporti e a livello marittimo. Inoltre, esistono delle circolari Enac che ribadiscono l’attenzione massima e impongono, laddove un passeggero possa presentare qualsiasi tipo di sintomo, di farlo scendere e comunicare al ministero della Salute”, ha concluso Campitiello.

Dei quattro italiani posti in via precauzionale in quarantena uno è di Torre del Greco: si tratta di un marittimo di 24 anni che ha avutio un fugace contatto con la donna olandese di 69 anni deceduta dopo essere stata contagiata dall’Hantavirus e risultata imbarcata sulla nave da crociera Mv Hondius.

Il giovane, da ciò che si apprende, sarebbe stato imbarcato per lavoro su un’altra nave in servizio in Sudafrica ed era a bordo del volo diretto da Johannesburg ad Amsterdam per poi fare ritorno a casa, non lontano dal centro cittadino. In via precauzionale, come gli altri tre italiani presenti sul volo dove era velocemente transitata la vittima (le cui condizioni, apparse immediatamente gravi, avevano convinto il personale a chiederne l’allontanamento prima che il volo decollasse), è stato posto in via precauzionale in quarantena per trenta giorni, più della metà dei quali già trascorsi.

Una quarantena consigliata ma non obbligatoria, visto che per tenere fermi nei loro appartamenti questi soggetti non direttamente esposti ad un contatto stretto, servirebbe un apposito decreto. La 69enne, deceduta in un ospedale africano il giorno dopo il volo, non era seduta vicino a nessuno degli italiani imbarcati sull’aereo per Amsterdam, aspetto che farebbe ulteriormente calare – secondo i sanitari – le già scarse possibilità di contagio. Sta di fatto che il 24enne sarebbe ad oggi privo di sintomi. Non è escluso che possa essere sottoposto ad un prelievo ematico per un controllo del sangue presso il centro specializzato posto allo Spallanzani di Roma.

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