giovedì, 22 Ottobre 2020

Novità nel Dl agosto: stretta su affitti brevi per salvare centri storici

Arriva una stretta sugli affitti brevi delle case con l’obiettivo di salvare i centri storici dal rischio di finire per essere abitati solo dai turisti. La commissione Bilancio del Senato ha approvato una raffica di modifiche al decreto legge agosto che da oggi saranno in Aula al Senato, dove già si profila la richiesta di fiducia, e poi passerà per un esame lampo, e soprattutto blindato dalla Camera dei deputati. Deve infatti essere convertito in legge entro il 13 ottobre per evitarne la scadenza.

Chi affitta più di 4 case verrà d’ora in poi trattato fiscalmente come un’impresa: soddisfatto il ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini, che definisce “molto positiva l’approvazione della norma che riporta i B&B allo spirito per cui sono nati, cioè ospitare le persone offrendo l’esperienza di vivere in una casa italiana”. “Gli affitti brevi – aggiunge Franceschini – hanno portato nel nostro paese un tipo di turismo molto interessante, a cui l’Italia oggi non può certo rinunciare, ma è giusto regolamentarlo anche per evitare che i centri storici si svuotino dei loro abitanti”. Secondo Franceschini, “se compri un condominio per trasformarlo in Airbnb diventi un imprenditore mascherato”.

Alt invece di Confedilizia, che sostiene sia una misura “mal calibrata” e che spinge al “sommerso”. “La norma, come spesso accade – afferma il presidente Giorgio Spaziani Testa – è dettata da buone intenzioni, ma non c’è bisogno di una norma: sono le regole generali del codice civile e del diritto tributario ad indicare quando un’attività debba considerarsi imprenditoriale, e l’amministrazione finanziaria le applica da decenni, con tutti gli strumenti per sanzionare chi ‘sgarra’. Tuttavia, se si intende (per la sola locazione, chissà perché) inserirle in un testo di legge, la strada più corretta sarebbe quella di ‘copiare e incollare’ ciò che ha scritto l’Agenzia delle entrate in un parere di poco più di un mese fa, il numero 278 del 26 agosto. ‘Al fine di considerare imprenditoriale l’attività di locazione – scrive l’Agenzia – si ritengono idonei alcuni elementi quali la fornitura, insieme alla messa a disposizione dell’abitazione, di servizi aggiuntivi che non presentano una necessaria connessione con le finalità residenziali degli immobili, quali, ad esempio, la somministrazione dei pasti, la messa a disposizione di auto o altri mezzi a noleggio, o l’offerta di guide turistiche o di altri servizi collaterali, per la cui fornitura si può presupporre l’esistenza di una organizzazione imprenditoriale, nonché la presenza di personale dipendente, l’impiego di un vero e proprio ufficio, l’utilizzo di un’organizzazione di mezzi e risorse umane e l’impiego di altri possibili fattori produttivi'” Per Confedilizia sono queste “da sempre” le caratteristiche di un’attività imprenditoriale, nella specie nel settore delle locazioni.

 

News Correlate