martedì, 22 Settembre 2020

Patanè: ora vogliamo la costituzione del Ministero del Turismo

“Il ministro Gian Marco Centinaio è uomo del turismo. Conosce bene il settore, la sua filiera e le ricadute che esso genera per l’economia.  Il trasferimento della delega dal Mibact al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali non può però essere il punto di arrivo del processo, ma solo il primo passaggio per approdare – in tempi ragionevolmente brevi – alla costituzione del Ministero del Turismo, atto richiesto a gran voce dagli operatori e sulla cui opportunità sembrano concordare da tempo quasi tutte le forze politiche. E’ una questione di coerenza ma anche di dignità, per un settore ampiamente riconosciuto come trainante dell’intera economia nazionale”.  Così Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio, ha commentato la notizia del provvedimento che trasferisce la delega al Turismo dal Ministero dei beni culturali a quello dell’agricoltura. “Conto sul fatto – aggiunge Patanè – che Centinaio costituisca una struttura dedicata, competente e dinamica – per ora nell’ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – per dare avvio alle molte riforme che imprenditori e professionisti del Turismo italiani attendono”.

Soddisfatto il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti: “il ministro, nel suo curriculum extrapolitico, annovera un’esperienza diretta nel settore e in particolare anche in quello del tour operating; ben conosce il comparto del turismo organizzato e tutta la filiera turistica ed ha, quindi, le giuste competenze per interpretarne i bisogni e dare seguito alle richieste provenienti da questo mondo”.

Felicitazioni a Centinaio anche da parte di Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio. “Grande è la fiducia e l’apprezzamento che gli imprenditori balneari ripongono in lei – scrive Capacchione in una lettera al ministro – per la soluzione dei problemi che li riguardano ad iniziare dal rischio della perdita delle aziende e del lavoro a causa dell’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein. Lei conosce perfettamente la questione ed è stato in questi anni in prima linea, anche con la presentazione di proposte legislative, a sostegno delle ragioni delle 30.000 imprese balneari quasi tutte a conduzione familiare: pezzo importante dell’economia e dell’identità dell’Italia”.

Infine auguri di buon lavoro anche da parte della Federazione Italiana Pubblici Esercizi: “Siamo pronti a raccogliere la sfida per il rilancio del turismo italiano e per la valorizzazione della filiera agroalimentare”.

 

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