500 italiani rientrati in aereo ma la Msc Euribia resta a Dubai
04 Marzo 2026, 11:40
Dopo i primi rientri nella giornata di lunedì, altre centinaia di italiani sono riusciti a tornare in Italia con i voli partiti dagli Emirati Arabi e dall’Oman. Come quello arrivato all’aeroporto di Malpensa a Milano con a bordo i 200 studenti minorenni della ‘World Students’.
Altri voli commerciali e speciali sono decollati da Muscat, la capitale dell’Oman verso Roma Fiumicino, con a bordo circa 350 persone, ed altri due voli Etihad da Abu Dhabi, uno per Milano e l’altro per Roma. Nelle prossime ore inoltre è già stato programmato un ulteriore volo da Muscat.
Operativa la task force inviata dalla Farnesina all’aeroporto di Muscat e alla frontiera tra Oman e Emirati Arabi: l’obiettivo è facilitare il passaggio dagli Emirati all’Oman e l’imbarco dei voli da Muscat. E proprio a questo proposito, il ministro degli Esteri rivolge un appello ai connazionali che si trovano ancora nei paesi del Golfo: “quando si prenotano devono poi andare – dice Antonio Tajani – perché se si ci si prenota e poi non si sale sul bus si lasciano posti vuoti e qualcun altro può non rientrare”.
La più alta concentrazione di turisti italiani bloccati negli Emirati Arabi in uno stesso luogo è però in questo momento a bordo della Msc Euribia bloccata da 4 notti al porto di Dubai. Si tratta di 563 italiani. “Ci dicono di stare sereni – raccontano dalla nave – ma nessuno ci indica delle date o ci dà garanzie per il ritorno”. “Difficile anche dormire, perché stanotte abbiamo sentito rumori di missili ed esplosioni – racconta all’ANSA Giovanni Melis, uno dei turisti sardi partiti da Cagliari -. La preoccupazione è sempre più forte, qualcuno si è avvalso del supporto psicologico messo a disposizione dalla compagnia: attendiamo segnali per il rimpatrio, ma per ora non abbiamo nessuna notizia”.
Una delegazione ha parlato con il comandante della nave per raccogliere informazioni sul possibile ritorno a casa. Ora si attendono le indicazioni legate alla disponibilità di posti sui voli in partenza soprattutto da Abu Dhabi, a un’ora e mezza da Dubai.
Msc, dal canto suo, fa sapere che “tutte le nostre strutture sono incessantemente al lavoro per individuare, nel più breve tempo possibile, una soluzione che garantisca agli ospiti a bordo e un rientro sicuro e ordinato nei rispettivi Paesi di provenienza. Stiamo collaborando senza sosta con le autorità e le compagnie aeree, monitorando costantemente l’evoluzione della situazione dei voli verso l’Italia. La parziale e graduale riapertura dello spazio aereo sta portando le compagnie aeree a riprogrammare i voli, con inevitabili tempi di attesa, considerato l’elevato numero di richieste che stanno gestendo. A bordo, la situazione continua ad essere tranquilla e sicura. Tutti i servizi e le strutture sono pienamente operativi e garantiscono il benessere e la sicurezza degli ospiti e dei membri dell’equipaggio”.
Impossibile, al momento, stabilire i tempi di attesa: la situazione è in continua evoluzione.