mercoledì, 30 Settembre 2020

Siamo sempre più propensi a partire ma l’incertezza internazionale fa paura

Anche a ottobre il valore dell’indice di propensione al viaggio degli italiani si mantiene su valori elevati. Sebbene si registri nell’ultimo mese una leggera diminuzione, il valore è comunque cinque punti superiore a quello dell’ottobre 2014. Merito anche di Expo: circa 22,1 milioni di visitatori hanno varcato i cancelli dell’esposizione milanese e quattro intervistati su cinque sono rimasti soddisfatti dell’evento. Tanto che tre italiani su quattro sarebbero favorevoli a candidare nuovamente l’Italia come destinazione di un evento simile, visto l’ottimo risultato ottenuto: un grande successo, per come lo giudicano l’83% degli italiani. Lo rileva l’indagine sull’indice di fiducia del viaggiatore italiano elaborata da Confturismo in collaborazione con l’Istituto Piepoli.

Ma se Expo ha trainato negli ultimi mesi l’indice di propensione al viaggio, vi sono altri fattori che hanno avuto un impatto negativo. In primo luogo l’incertezza internazionale e la paura che possa scoppiare un nuovo conflitto globale. Quattro italiani su dieci continuano ad essere preoccupati di questo, mentre scende la percentuale di chi ha paura di volare. Solamente due su dieci hanno paura di prendere un aereo, in forte calo rispetto al marzo scorso.

Stabile invece la quota dei connazionali che preferiscono trascorrere le proprie vacanze in Italia. Quasi otto su dieci continuano a preferire lo Stivale come meta delle prossime vacanze. Meta preferita per i prossimi tre mesi il Trentino Alto Adige – effetto stagione invernale/sciistica e i mercatini di Natale – seguito da Toscana e Lazio. La Lombardia, che negli ultimi mesi era al centro dell’interesse dei viaggi degli Italiani anche grazie ad Expo, scende invece in quarta posizione.

La Spagna rimane in posizione di leadership a livello europeo, davanti a Regno Unito e Germania. Gli Stati Uniti crescono nelle preferenze delle destinazioni a livello globale, davanti ai Caraibi. Soffrono invece le mete del Nord Africa, anche a causa del clima d’incertezza presente nel quadrante medio-orientale.

Il numero medio di notti per viaggio per i prossimi tre mesi rimane stabile rispetto ad ottobre del 2014 a 3,7 notti. Infine, risulta che gli italiani continuano ad optare per viaggi più frequenti ma meno lunghi rispetto a qualche anno fa.

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